CORONAVIRUS: GELMINI, COLLABORIAMO CON GOVERNO PER BENE PAESE, NON PER AIUTARE CONTE

“Se partiamo dal fatto che appena due settimane fa Gualtieri ipotizzava uno stanziamento di 3,6 miliardi, si è fatto un passo avanti verso ciò che Forza Italia e il centro-destra hanno richiesto fin da subito. Cioè risorse maggiori. Adesso ci sono 25 miliardi di euro: sappiamo che non bastano e che il decreto contiene molte lacune”. Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Dubbio”. “Bisognerà capire due cose, per dare un giudizio definitivo. La prima: se le misure una tantum che sono contenute saranno riproposte nel prossimo decreto. La seconda: quale spazio l’esecutivo darà alle modifiche in Parlamento. Nella fase di stesura c’è stata una collaborazione con l’opposizione e alcune proposte di Forza Italia, rappresentate da Renato Brunetta e dai nostri dipartimenti guidati da Giorgio Mulé, sono state accolte. Adesso si tratta di proseguire il lavoro e colmare le lacune, ascoltando le ragioni dell’opposizione. Il giudizio finale lo daremo con il voto in Parlamento. Dopodiché c’è un altro aspetto che non ci sfugge: con questo primo decreto si sono utilizzati i margini di flessibilità che finora l’Unione Europea ha accordato. Adesso bisognerà capire, vista la probabile recessione mondiale, se l’Unione e la Bce sapranno finalmente essere all’altezza della situazione. Per quanto riguarda le misure economiche “i 600 euro una tantum previsti per le partite Iva – meno dei 780 euro del reddito di cittadinanza – sono insufficienti. Su questo punto, come su tanti altri, il governo ha toppato. A Palazzo Chigi hanno inoltre completamente ignorato gli stagionali: lavoratori, molto spesso legati al settore del turismo, che nei prossimi mesi non avranno alcun contratto. Anche per loro servono subito ammortizzatori sociali in deroga. Altro punto che riguarda gli autonomi e le imprese: bene che ci sia un fondo di garanzia da 1,2 miliardi per le piccole e medie imprese, ma i versamenti delle ritenute e delle tasse non vanno solo sospesi per qualche mese. Chi non ha pagato le scadenze di marzo, non avrà i soldi neppure a maggio dopo due mesi di inattività. E lo stesso vale per gli affitti: l’intervento ipotizzato è un pannicello caldo. Le Pmi che non fatturano in questo periodo non devono pagare tasse. E il turismo ha bisogno di ben altro. Stiamo collaborando con il governo, per aiutare il Paese non per aiutare il premier. Siamo all’opposizione e ci resteremo. Questa situazione eccezionale non ci fa certo dimenticare i disastri che questo esecutivo ha combinato…”.

Redazione CiSiamo
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