Per Gasparri “Bonafede sta al diritto come Di Maio alla grammatica”

Per Gasparri "Bonafede sta al diritto come Di Maio alla grammatica". Il senatore di Fi chiede così al Guardasigilli di dimettersi dopo le rivolte nelle carceri

Per Gasparri
Maurizio Gasparri

Per Gasparri “Bonafede sta al diritto come Di Maio alla grammatica”. “Il ministro della Giustizia Bonafede in questi mesi ha pensato a uccidere il diritto cancellando la prescrizione e ignorando la situazione carceraria e la condizione della polizia penitenziaria. Lei sta diritto e alla sicurezza come il suo collega Di Maio sta alla grammatica. Prima lascia il suo incarico meglio sarà”. Così il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, durante gli interventi in aula a Palazzo Madama seguiti all’informativa del ministro della Giustizia Bonafede dopo le rivolte nelle carceri di questi giorni.

Per Gasparri “Bonafede sta al diritto come Di Maio alla grammatica”

“Quanto accaduto nei giorni scorsi certifica una volta di più la sua inadeguatezza – ha proseguito Gasparri rivolto al Guardasigilli – né l’assolve la sua inconsapevolezza. Momenti di grande emergenza impongono guide di grande valenza, per questa ragione è necessario lasciare prima di agevolare nuove catastrofi. In questi momenti il personale che lavora nelle carceri – ha concluso Gasparri – merita maggiore attenzione: dopo le rivolte ci vogliono incrementi di personale, nuovi strumenti come il taser per chi lavora negli istituti, grande fermezza e di certo non scarcerazioni di massa come vorrebbe qualche irresponsabile”.