La Raggi punta al ‘modello Genova’ sulle opere pubbliche

La Raggi punta al 'modello Genova' sulle opere pubbliche. Una risposta, per la sindaca di Roma, alla crisi innescata dal Coronavirus coerente con il programma del governo

La Raggi punta al 'modello Genova' sulle opere pubbliche
Virginia Raggi

“L’Italia e le nostre città stanno affrontando l’emergenza coronavirus, una sfida complessa e impegnativa che richiede sforzi inaspettati e soluzioni rapide. Ieri ho inviato una lettera aperta al presidente dell’Anci Antonio Decaro e a tutti i sindaci d’Italia per lanciare un appello: ora tocca a noi dare una rapida risposta alle richieste dei cittadini e delle imprese”. Lo scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi. “Le istituzioni, più che mai in questo momento – aggiunge – stanno dimostrando un senso di responsabilità e unità che sta consentendo al Paese di superare con forza e determinazione questi momenti. Le città sono in prima linea nella lotta al coronavirus: noi sindaci abbiamo l’onere di dare risposte certe e immediate ai nostri concittadini. Il Governo ha annunciato importanti misure per sostenere la tenuta dell’economia e il successivo rilancio. È un ottimo segnale per tutto il Paese, un segnale che i cittadini e il mondo imprenditoriale attendevano. Mi sento di dire grazie. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha citato ‘un piano straordinario di opere pubbliche, private, grandi, medie, piccole’, prosegue Raggi.

La Raggi punta al ‘modello Genova’ sulle opere pubbliche

“E si è riferito al ‘modello Genova’, ovvero alla ‘possibilità di applicare il modello del ponte Morandi’ da ricostruire in tempi rapidissimi. Questo modello ha consentito al sindaco di Genova Marco Bucci di snellire gli infiniti tempi della burocrazia e allo stesso tempo avere più possibilità reali e concrete per intervenire. È un modello da replicare per dare risposte pronte e rapide ai cittadini. Per questo ho chiesto di discutere di questo tema con tutti i sindaci nella prossima riunione dell’Anci – conclude Raggi – dobbiamo capire insieme quali strumenti, di concerto con il Governo, possiamo mettere in campo per rispondere velocemente alle istanze di rilancio economico e lavorativo che già iniziano ad arrivare. Colgo l’occasione per salutare i miei colleghi sindaci delle cosiddette ‘aree rosse’: siamo al vostro fianco e al fianco dei vostri concittadini. Presto ci risolleveremo insieme”.