Coronavirus, l’appello di Mattarella: “Fiducia nell’Italia, supereremo l’emergenza”

".Supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni" - il presidente è fiducioso nonostante le diffcoltà

Mattarella
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Il periodo è particolarmente difficile e non è semplice riuscire a nascondere la tensione che respiriamo in questo periodo ora che il Coronavirus è diventato una realtà della nostra quotidianità. Molti sono stati costretti a modificare il nostro modo di agire, dagli studenti ai lavoratori, alcuni costretti a dover affrontare un calo dei guadagni e altri che sono riusciti a rimediare attraverso il “telelavoro”.

L’allarme è però ancora lontano dalla conclusione in questa fase può essere quanto mai importante poter ascoltare parole rassicuranti. E a prendersene carico è la più alta carica del nostro Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che finora aveva evitato discorsi pubblici.

Mattarella rassicura tutti

Il presidente ha innanzitutto fatto riferimento alle ultime misure che sono state approvate ieri, con il prolungamento della chiusura delle scuole e la decisione di disputare gli eventi sportivi a porte chiuse almeno fino al 3 aprile. Scelte certamente pesanti, ma prese in concerto con gli esperti che seguono gli addetti del governo incaricati di gestire la situazione.

Il governo – cui la Costituzione affida il compito e gli strumenti per decidere – ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano, suggerite da scienziati ed esperti di valore. Sono semplici, ma importanti per evitare il rischio di allargare la diffusione del contagio. Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni: anche se possono modificare temporaneamente qualche nostra abitudine di vita. Rispettando quei criteri di comportamento ciascuno di noi contribuirà concretamente a superare questa emergenza”.

Fare qualche sacrificio può essere complesso, come sanno bene gli abitanti della zona rossa in Lombardia e Veneto, ma se tutti lo faranno potranno essere in tanti a beneficiarne, soprattutto le categorie considerate a rischio. “Lo stanno facendo con grande serietà i nostri concittadini delle zone cosiddette rosse. Li ringrazio per il modo con cui stanno affrontando i sacrifici cui sono sottoposti.  Desidero esprimere sincera vicinanza alle persone ammalate e grande solidarietà ai familiari delle vittime. Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità di intenti nell’impegno per sconfiggere il virus: nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione”.

Mantenere la calma, se possibile, potrebbe essere quindi quanto mai provvidenziale. “Siamo un grande Paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale che sta operando con efficacia e con la generosa abnegazione del suo personale, a tutti i livelli professionali. Supereremo la condizione di questi giorni. Anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l’opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni: misure per l’immissione di nuovo personale da affiancare loro e per assicurare l’effettiva disponibilità di attrezzature e di materiali, verificandola in tutte le sedi ospedaliere. Senza imprudenze, ma senza allarmismi, possiamo e dobbiamo avere fiducia nelle capacità e nelle risorse di cui disponiamo. Possiamo e dobbiamo avere fiducia nell’Italia”.