Salvini respinto da barista: “Caffè e basta”

Un barista di Casalecchio di Reno, comune vicino a Bologna, ha cambiato i piani di Matteo Salvini.

Matteo Salvini e il caso Gregoretti
Matteo Salvini e il caso Gregoretti (foto repertorio)

Un barista di Casalecchio di Reno, comune vicino a Bologna, ha cambiato i piani di Matteo Salvini. Il leader della Lega aveva dato appuntamento ai suoi elettori per colazione presso “La dolce Lucia” ma il gestore Gabriele Gandini si è opposto.

Le parole del barista

“L’ho saputo solo ieri sera non si fa così – ha spiegato al Corriere dela Sera- . Mi sono preoccupato subito, noi non facciamo cassa di risonanza per nessuno in campagna elettorale. Lo dico da tre anni, l’ho detto anche al sindaco. Se vuole viene, prende un caffé e poi se ne va. Sul marciapiede fuori può fare quello che vuole anche Beppe Grillo una volta è venuto, ha preso un caffé e se n’è andato”.

La colazione di Salvini

E così è stato: Salvini è arrivato davanti al locale, ha fatto una serie di selfie con una cinquantina di sostenitori e se n’è andato. “Abbiamo parlato col suo staff e gli abbiamo chiesto di non fermarsi per motivi di ordine pubblico”.

Andrea Gussoni
Nato il 28 gennaio 1986, fin dai tempi dei miei studi ho seguito le mie passioni, prima diplomandomi al liceo linguistico Virgilio e poi laureandomi in Psicologia delle Comunicazioni. Ho iniziato a lavorare come giornalista sportivo nel 2008 ma negli anni ho ampliato i miei orizzonti, professionali e non.