Mes, Conte attacca Salvini: “Non studia, sono sorpreso da Giorgia Meloni”

Giuseppe Conte ha parlato dall'Aula della Camera del Fondo salva Stati (Mes). "Sono qui per l’informativa sulle modifiche al Mes.

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Giuseppe Conte ha parlato dall’Aula della Camera del Fondo salva Stati (Mes). “Sono qui per l’informativa sulle modifiche al Mes. Non solo perché doverosa dopo la richiesta. Ma anche perché ho sempre cercato di assicurare una interlocuzione chiara e trasparente con Il Parlamento“. E ancora: “Non posso nascondere che questa informativa non può essere degradata a ordinario momento della fisiologica interlocuzione tra il governo e il Parlamento. Questo mio passaggio assume un rilievo particolare“.

Mes, Conte attacca Salvini: “Non studia, sono sorpreso da Giorgia Meloni”

Conte è passato a elencare le critiche e gli insulti piovuti verso di lui negli ultimi mesi: “Da alcune settimane i massimi esponenti di alcune forze di opposizione hanno condotto una insistita, capillare campagna mediatica accusandomi di condotte talmente improprie e illegittime nella trattativa con l’Ue da essermi reso responsabile di alto tradimento. Sarei uno spergiuro perché venuto meno al vincolo di essere fedele alla Repubblica. Si è perfino adombrato che avrei tenuto questa condotta per biechi interessi personali. Questa accusa possiamo dobbiamo convenirne tutti non rientra nell’ambito dell’ordinaria dialettica politica”.

Arriva dunque la stoccata a Salvini e a Giorgia Meloni: “Chi è all’opposizione sta dando prova di scarsa cultura delle regole e mancanza di rispetto per le istituzioni. Pur di attaccare la mia persona e il governo non ci si è fatto scrupolo, e non mi sorprende che il senatore Salvini, la cui resistenza a studiare i dossier mi è ben nota. Se queste accuse non avessero fondamento e anzi fosse dimostrato che chi le ha mosse era ben consapevole della loro falsità, avremmo la prova che chi ora è all’opposizione e si è candidato a governare il Paese con pieni poteri, sta dando prova, e purtroppo non sarebbe la prima volta, di scarsa cultura delle regole e della più assoluta mancanza di rispetto delle istituzioni”.