Sardine il 28 novembre: “Genova non abbocca”

In 8mila si sono ritrovati in piazza De Ferrari per rispondere all'invito del movimento delle Sardine a Genova, il 28 novembre

Sardine a Genova (foto Facebook 6000 Sardine)
Sardine a Genova (foto Facebook 6000 Sardine)

Si sono ritrovate in piazza De Ferrari gli 8mila che hanno risposto all’appello del movimento delle sardine a Genova, il 28 novembre. Tra loro, giovani, anziani e famiglie: tutti nella piazza centrale della città, per la prima volta.

Le Sardine a Genova

La manifestazione è stata apartitica. Niente bandiere o simboli di qualche tipo, così come avevano chiesto gli organizzatori. La mobilitiazione, partita da Bologna, aveva già toccato diverse città italiane, e nella serata ha radunato le “ancioue” di Genova. Inziata alle 18, la manifestazione ha quindi invaso piano pacificamente il centro, tra messaggi e canzoni che hanno visto accostate “Bella Ciao”, l’Inno di Mameli e “Creuza de ma” di De Andrè.

Il messaggio è sempre lo stesso, quello di unità, per riconoscersi insieme nei “valori della Costituzione nella difesa dei diritti umani che valgono per tutti”. Solidarità e antifascismo le due parole chiave, accompagnate dagli slogan “Genova non abbocca” e “Non avete fermato il vento, gli avete solo fatto perdere tempo”, tratto dalla Canzone di Maggio di De Andrè. Tra quelli che hanno preso la parola, oltre agli organizzatori, anche Alessandra Ballerini, avvocato della famiglia di Giulio Regeni.

Redazione CiSiamo
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