Crisi in Libia, Di Maio: “Rischio terrorismo alle porte”

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in visita a Berlino, ha dichiarato: "Abbiamo a poche centinaia di chilometri un rischio terrorismo".

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in visita a Berlino, ha dichiarato: “Abbiamo a poche centinaia di chilometri un rischio terrorismo che può crescere sempre più quanto più si intensifica l’escalation di questo conflitto civile in Libia. Siamo ovviamente molto preoccupati per quello che sta avvenendo in Libia“.

Quindi il capo politico del Movimento 5 stelle ha confermato il sostegno dell’Italia al “percorso verso la conferenza di Berlino sulla Libia. “La prima cosa a cui dobbiamo lavorare è un cessate il fuoco. L’Italia riconosce il principio di autodeterminazione dei popoli. Ci devono essere interferenze con finanziamenti o addirittura forniture di armi che possono andare a complicare quel contesto”.

Crisi in Libia, Di Maio: “Rischio terrorismo alle porte”

“Siamo impegnati in un’opera di miglioramento dell’accordo che l’Italia ha con la Libia – ha continuato Luigi Di Maio -. Stiamo spingendo il più possibile il governo libico a migliorare quel memorandum firmato qualche anno fa in modo da garantire che l’Unhcr, l’Oim possano entrare in tutto il processo che riguarda sia l’accoglienza dei migranti sia gli sbarchi quando vengono riportati dalla Guardia Costiera sulle coste libiche. Potremo lavorare insieme anche con l’Unione Europea per migliorare quel memorandum, che è stato fondamentale per passare da circa 102mila arrivi sulle nostre coste a poco più di 1.500″.

Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha risposto al suo omologo italiano: “E’ molto importante l’appoggio italiano per il processo di Berlino”. La Germania è “grata per il sostegno che le è stato dato perché sappiamo che conflitto in Libia non può essere vinto a livello militare. La Libia ha bisogno di un processo di pace per porre fine alla guerra civile. Sarebbe un contribuito fondamentale per la stabilità nella regione”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.