Insulti razzisti a Liliana Segre, passa la mozione in Senato: Lega non vota

Liliana Segre candidata al premio Nobel per la Pace
Liliana Segre candidata al premio Nobel per la Pace

La senatrice a vita Liliana Segre ha dovuto fare i conti da tempo con tantissimi insulti razzisti espressi soprattutto dagli utenti sui social. Oggi, mercoledì 30 ottobre, può però sorridere. Con 151 voti favorevoli, nessun contrario e 98 astensioni, il Senato ha approvato la mozione sull’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto ai fenomeni dell’intolleranza, del razzismo, dell’antisemitismo e dell’istigazione all’odio e alla violenza. La notizia è stata resa nota dall’Adnkronos.

Insulti razzisti a Liliana Segre, passa la mozione in senato

Solo la Lega si è astenuta. La decisione è stata spiegata dal leader Matteo Salvini: “Siamo contro il razzismo, la violenza, l’odio e l’antisemitismo senza se e senza ma. Non vorremmo che però qualcuno a sinistra spacciasse per razzismo quella che per noi è una convinzione, un diritto, ovvero il ‘prima gli italiani’. Siamo al fianco di chi vuole combattere pacificamente idee fuori dal mondo però non vogliamo bavagli”. Ma “non vogliamo uno stato di polizia che ci riporti a Orwell”.

Del tutto differente il parere di Italia Viva: “Oggi l’Aula del Senato ha finalmente approvato la mozione a prima firma della senatrice a vita Liliana Segre per l’istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza. I voti favorevoli sono stati 152, fra i quali quelli del gruppo di Italia Viva che ha creduto e sostenuto questa proposta fin da subito. Astenuti Lega, Fdi e Forza Italia”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.