Governo: si parla di Renzi, ma è a Zingaretti che conviene farlo cadere

Nicola Zingaretti
Nicola Zingaretti

I media parlano sempre di Matteo Renzi come possibile “mandante” della fine del secondo Governo Conte. E anche le forze del Movimento 5 stelle sembrano preferire guardarsi dall’ex Premier, piuttosto che dagli altri nuovi alleati. Eppure è a Nicola Zingaretti che farebbe comodo fare cadere il Governo. Se l’attuale segretario del Pd dovesse staccare la spina, infatti, otterrebbe due risultati. Innanzitutto rafforzerebbe la sua leadership all’interno del partito. In secondo luogo frenerebbe la corsa dei Renziani. Inoltre, anche in caso di sconfitta alle elezioni, otterrebbe per lo meno il risultato di posizionare i suoi “uomini fidati” in Parlamento e in Senato.

Paradossalmente, il primo a parlare di questa eventualità è stato proprio Matteo Renzi alla Leopolda. Forse ha paventato questa possibilità per distogliere l’attenzione dalla sua persona e per “ripulirsi” dall’etichetta di colui che pugnala alle spalle gli altri. Renzi, comunque, a prescindere dai suoi obbiettivi, ha parlato di una “tentazione” di Zingaretti e del Pd per fare cadere il Governo. Se questa sia vera o presunta solo il tempo ce lo dirà.

L’ex Premier poi ha parlato anche di quelli che sono gli obbiettivi di Italia Viva. “Abbiamo iniziato le iscrizioni: ci siamo dati degli obiettivi. Cinquanta parlamentari entro la fine dell’anno. Trenta consiglieri regionali entro la fine dell’anno (siamo partiti da Lombardia, Basilicata, Liguria. In arrivo Lazio, Sicilia, Friuli Venezia Giulia). Cento sindaci da qui alla fine dell’anno. E diecimila iscritti entro la fine dell’anno, solo che in questo caso abbiamo raggiunto l’obiettivo in due giorni, meglio così”. Infine: “Ricordo che per ogni iscritto, Italia Viva pianta un albero, come abbiamo iniziato a fare con Ettore e Teresa alla Leopolda”.