Guerra in Siria, Di Maio convoca l’ambasciatore turco

Il Ministro degli esteri Luigi Di Maio ha disposto la convocazione alla Farnesina dell'ambasciatore della Turchia in Italia

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Il Ministro degli esteri Luigi Di Maio ha disposto la convocazione alla Farnesina dell’ambasciatore della Turchia in Italia, dopo le iniziative militari della Turchia in Siria. “Nel riaffermare l’importanza della cessazione di ogni azione unilaterale”, si legge in una nota, “l’Italia ribadisce che l’unica strada percorribile per una soluzione duratura alla crisi siriana è rappresentata dal processo politico in corso sotto gli auspici delle Nazioni Unite.

Il Presidente turco Erdogan, intanto, ha dichiarato che, se l’Europa definirà l’operazione come un’invasione, è pronto a “mandare 3,6 milioni di rifugiati“. “Hey Unione europea! Non potete definire la nostra operazione come un’invasione”, ha detto il presidente turco. L’unico obiettivo dell’operazione militare turca sarebbe infatti quella di “eliminare il terrorismo“.

Luigi Di Maio convoca ambasciatore turco

“Quel che sta accadendo in Siria, l’offensiva turca, la negazione dei diritti delle popolazioni locali e del popolo curdo, le morti di civili: tutto questo è inaccettabile e non possiamo voltarci dall’altra parte” ha scritto Di Maio su Facebook. L’Italia, lo ribadisco, condanna l’iniziativa di Ankara. Per questo motivo poco fa ho dato disposizione di convocare al ministero degli Esteri l’ambasciatore turco”.

E ancora: “Non può essere militare la soluzione alla crisi siriana. Anzi, la storia ci insegna che ogni risposta militare in passato ha sempre contribuito a destabilizzare ulteriormente la situazione sul terreno, aprendo spesso un vuoto colmato poi dall’insorgere di nuove organizzazioni terroristiche”.

“La situazione è ben complessa e lo sappiamo, ma è di fronte a queste occasioni che l’Europa stessa deve mostrarsi capace di rispondere in modo corale e con un’unica voce. E questo è il senso del messaggio che porterò lunedì al Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea. L’unità, la sovranità e l’integrità territoriale dello stato siriano è indiscutibile – conclude Di Maio – e può essere garantita solo attraverso il dialogo e tramite un’autentica transizione politica”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.