Movimento 5 Stelle: “Restituzioni non vanno tassate”

'Agenzia delle Entrate, a quanto apprende l'Adnkronos, ha dichiarato che i "versamenti sono obbligo giuridico per parlamentari, non si tratta di donazioni".

Movimento 5 stelle:
Movimento 5 stelle: "Senza di noi non si va da nessuna parte"

L’Agenzia delle Entrate, a quanto apprende l’Adnkronos, ha dichiarato che i “versamenti sono obbligo giuridico per parlamentari, non si tratta di donazioni”. Il Movimento 5 stelle si era rivolto all’Agenzia dipendente dal ministero dell’Economia per sapere se le “dazioni” (almeno 2mila euro al mese che ogni eletto decurta dal proprio stipendio, come impone il regolamento pentastellato) debbano o meno essere inquadrate nella fattispecie delle ‘donazioni’. E, in caso di risposta positiva, se debbano essere assoggettate al relativo trattamento tributario” .

Movimento 5 Stelle e restituzioni

La risposta a tutti i dubbi non si è fatta attendere: “Non si tratta di donazioni, ma “l’adempimento di un obbligo giuridico che i parlamentari eletti della XVIII legislatura sono tenuti ad assolvere proprio in virtù della qualifica soggettiva di ‘eletti quali parlamentari'”.

“Tale status – si legge nel documento in possesso dell’Adnkronos – in effetti, deriva, eventualmente, dall’esito delle elezioni, a seguito della candidatura alla carica politica motivata da ragioni idealistiche e collegate al dovere civico e morale di impegno diretto per il bene del Paese e della collettività in generale. La descritta natura di obbligo giuridico trova ulteriore conferma nella previsione di sanzioni disciplinari a carico dei soggetti inadempienti”.

In sintesi, l’Agenzia delle Entrate dà ragione al Movimento 5 Stelle. Per il quale le ‘restituzioni’ non vanno assimilate “all’istituto della donazione”. In questo caso verrebbe infatti a mancare “lo spirito di liberalità tipico della donazione, essendo collegate le predette dazioni di denaro ad un preciso obbligo giuridico di fonte convenzionale”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.