Scontro tra Di Maio e Conte, arriva la smentita: “Attriti? Ma ci vedete?”

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio hanno smentito le voci che parlavano di uno scontro tra i due leader in seguito alla tassa sulle merendine da inserire nella manovra.

Iva, cosa succederebbe in caso di aumento?
Iva, cosa succederebbe in caso di aumento?

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio hanno smentito le voci che parlavano di uno scontro tra i due leader in seguito alla tassa sulle merendine da inserire nella prossima legge di bilancio. “Attriti? Ma ci vedete? Stiamo andando a cena insieme…”. Poco prima della prossima Assemblea Onu, il ministro degli Esteri ha raggiunto il premier nel suo albergo e insieme sono andati a cena. “Le merendine? Abbiamo visto quante calorie avevano e ho detto a Luigi: non le mangiare perché fa male. Abbiamo preferito pane e salame”, ha dichiarato con un sorriso Giuseppe Conte.

Scontro tra Di Maio e Conte: “Tutto inventato”

Il Premier ha spiegato che “questa manovra la dobbiamo ancora scrivere, è prematuro parlarne. Tra le ipotesi c’è anche questa possibilità. Valuteremo insieme se c’è e un nuovo approccio di cultura alimentare per tutelare i nostri figli”. E ancora: “L’incontro con Trump? Certo, assolutamente si”. Dunque Conte incontrerà per la prima volta Donald Trump dopo che quest’ultimo lo aveva pubblicamente sostenuto durante le fasi centrali della crisi di Governo.

Anche Luigi Di Maio, capo politico dei 5 stelle, ha parlato della prossime Legge di bilancio. Ha ribadito che l’obbiettivo è tagliare le tasse. In tutti i “processi sull’ambiente bisogna dare il tempo alle persone e alle aziende, e lo stesso vale per le tasse. L’obiettivo è abbassarle, non aumentarle. Se poi c’è un progetto che disincentiva fonti dannose dobbiamo fare un progetto di largo respiro, non balzelli per fare cassa”. Infine: “Il ministro Gualtieri e tutto il governo stanno facendo un buon lavoro di progettazione in grado di soddisfare le promesse che abbiamo fatto agli italiani in aula quando abbiam chiesto la fiducia”.

Tassa sulle merendine e bibite

In ogni caso, la proposta di tassare merendine e bibite ha mandato in fibrillazione le associazioni di categoria (oltre che a una buona fetta di consumatori). Infatti, una tassa di questo tipo è stata ritenuta dalle associazioni “discriminatoria” e “dannosa” per le pmi, per il Made in Italy e per i lavoratori del settore.

E ci sarebbero anche dei dati a dare ragione agli oppositori della tassa. Secondo Assobibe, infatti, la tassa produrrebbe una contrazione delle vendite pari al 30% e minori consumi finali per l’11% del valore. Questo metterebbe a rischio oltre 10.000 lavoratori nelle imprese che operano nella produzione/imbottigliamento e nel commercio.