Giuseppe Conte incontra Ursula von der Leyen: «L’Italia oggi è più forte»

Giuseppe Conte «subito al lavoro» dopo aver incassato la fiducia al Senato: oggi è a Bruxelles per incontrare Ursula von der Leyen

Giuseppe Conte incontra Ursula von der Leyen
Giuseppe Conte incontra Ursula von der Leyen

Giornata fitta di incontri in Europa per Giuseppe Conte, che è arrivato a palazzo Charlemagne a Bruxelles. Qui incontrerà la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Dopo aver ottenuto la fiducia anche al Senato, Conte è pronto dunque per incontrare i vertici europei.

Giuseppe Conte a Bruxelles

E lo ha spiegato con un post su Facebook:«Subito al lavoro: oggi sarò a Bruxelles dove si prospetta una giornata fitta di incontri con i vertici delle Istituzioni comunitarie», ha scritto. «In Europa non abbiamo tempo da perdere, ritengo sia prioritario accelerare per raggiungere tre obiettivi fondamentali e strategici per l’Italia e gli interessi degli italiani: la modifica del Patto di stabilità a favore della crescita, il superamento del Regolamento di Dublino sui flussi migratori, un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno», ha scritto il premier su Facebook.

«L’Italia oggi è più forte, e con il nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell’Unione europea», ha sottolineato. «La mia determinazione è massima e confido di poter riscontrare un elevato grado di convergenza con la nuova Commissione europea».

Il premier ha poi spiegato: «Occorre sostenere gli investimenti, a partire da quelli ambientali e sociali nell’ottica di uno sviluppo sostenibile che dia nuovo impulso al mercato del lavoro italiano, evitando un’impostazione di bilancio pro-ciclica non adeguata alle prospettive economiche del continente». E ancora, «Sul tema migratorio intendo continuare a lavorare strenuamente per una gestione multilivello, strutturale e non emergenziale dei flussi migratori, e raggiungere un’intesa su un meccanismo automatico di sbarchi e redistribuzione, con un’efficace politica europea dei rimpatri».

«Quanto al nostro Mezzogiorno dobbiamo provare a ottenere dall’Europa il riconoscimento di uno statuto speciale per poter varare misure straordinarie per lo sviluppo», ha concluso.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.