Forza Nuova e Casapound censurate da Facebook: «Causa per danni»

Forza Nuova e Casapound hanno annunciato di voler denunciare Facebook Italia per la decisione di oscurare i profili social.

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Dopo la decisione di Facebook di chiudere gli account di Forza Nuova e Casapound, i due movimenti di estrema destra hanno annunciato i provvediementi che prenderanno.

Forza Nuova censurata su Facebook

Forza Nuova ha denunciato Facebook Italia con l’accusa di diffamazione in virtù della decisione di oscurare la pagina ufficiale e quella dei più stretti collaboratori del movimento politico. La segreteria nazionale, in questo caso, ha dato mandato al proprio ufficio legale per far partire il procedimento.

«Solo allora – annuncia Roberto Fiore, leader del movimento su Twitter – potremo sapere se Roma continua a splendere come faro del diritto o se l’asse politico-mediatico Fiano-Zuckerberg avrà avuto la meglio anche sui diritti universalmente riconosciuti».

I provvedimenti di Casapound

Casapound ha inviato al colosso social una diffida a riattivare la loro pagina Facebook entro 48 ore a partire dal 10 settembre. Casapound è stata censurata perché accusata di «diffondere odio». Ma questa, per l’associazione, non è stata una motivazione valida. Tanto che nella diffida Casapound parla di «una improvvisa e ingiustificata disattivazione della pagina Facebook dell’Associazione». Perché, sottolineano, l’account «è sempre stato utilizzato nel rispetto delle ‘condizioni d’uso’ e delle leggi in materia, senza porre in essere alcuna azione lesiva dei principi che tali previsioni intendono tutelare».

La condotta di Facebook, «costituisce una grave violazione dei diritti». E per loro, «è causa di grave pregiudizio in quanto impedisce senza alcuna giustificazione l’esercizio di diritti fondamentali, riconosciuti dalla Costituzione italiana». Del resto, sostiene il Movimento, «la disattivazione della pagina integra una violazione delle disposizioni in materia di privacy e di proprietà intellettuale». Infatti, come scrive l’avvocato che firma l’atto, «i miei assistiti non hanno più la disponibilità dei contenuti che sono di loro esclusiva proprietà». Il legale diffida Facebook «a riattivare immediatamente l’account in questione ». Quindi «trascorsi inutilmente due giorni dal ricevimento della presente, sarà adita l’autorità giudiziaria, anche per ottenere il risarcimento dei danni subiti».

Sgarbi si oppone alla decisione

Il critico Vittorio Sgarbi ha espresso il proprio dissenso per la decisione assunta da Facebook. La questione non è tanto sulle motivazioni politiche per Sgarbi quanto sul fatto che siano stati definiti incitatori di odio.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.