Roberto Speranza, chi è il nuovo Ministro della Salute

Roberto Speranza è il nuovo Ministro della Salute. Un carriera nel Pd e successivamente la decisione di sposare Liberi e Uguali.

Roberto Speranza, chi è il nuovo Ministro della Salute
Roberto Speranza, chi è il nuovo Ministro della Salute (foto AdnKronos - Saverio De Ciglio)

Roberto Speranza ha giurato davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dando ufficialmente il via al nuovo incarico istituzionale. Il nuovo Ministro della Salute è un esponente di Liberi e Uguali dopo l’esperienza con il Partito Democratico. Da sempre fermo oppositore di Matteo Salvini tanto che lo scorso anno annunciò di volerlo denunciare per istigazione all’odio razziale durante una trasmissione di “Tagadà” in onda lo scorso 20 giugno 2018. Speranza prende il posto di Giulia Grillo al Ministero della Salute: si tratta dell’unico esponente di Liberi e Uguali con una carica ministeriale in Parlamento.

Roberto Speranza, la cronologia della carriera politica

Roberto Speranza nacque a Potenza il 4 gennaio 1979. Attualmente è il segretario di Articolo 1 e fu nel 2017 tra coloro i quali decisero di separarsi dal Partito Democratico. Sposato con due figli e una carriera politica iniziata sin da giovane. Divenne capo della Sinistra Giovanile nel 2007 dopo diversi anni di militanza. All’età di 25 anni ricoprì la carica di consigliere comunale nella cittadina di nascita diventando, successivamente, anche assessore all’Urbanistica dal 2009 al 2010. Fu eletto segretario regionale del Pd. Ricoprì la carica di coordinatore per la campagna elettorale di Pier Luigi Bersani durante le primarie del Partito Democratico nel 2013. Venne eletto come deputato e capogruppo alla Camera. Il 15 aprile 2015 la decisione di dimettersi.

Candidatura con Liberi e Uguali alle politiche del 4 marzo 2018 e relativa elezione in qualità di deputato nella circoscrizione della Toscana. La crisi di agosto ha bloccato alcuni provvedimenti in Senato tra cui la nuova legge sui vaccini. Essa dovrebbe sostituire, in caso di approvazione, la norma “Lorenzin” in merito all’obbligo di immunizzazione in virtù dell’iscrizione a scuola. Altro punto sulla questione sanitaria riguarda il ddl contro le aggressioni al personale sanitario che risulta in stand-by al Senato.