Francesco Boccia, chi è il nuovo Ministro degli Affari Regionali e Autonomie

Francesco Boccia (Pd) è il nuovo Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie nel secondo Governo di Giuseppe Conte.

Francesco Boccia
Francesco Boccia

Francesco Boccia (Pd) è il nuovo Ministro degli Affari regionali e delle Autonomie nel secondo Governo di Giuseppe Conte. Boccia è docente universitario specializzato in economia aziendale. Nella passata legislatura aveva l’incarico di Presidente della Commissione Bilancio della Camera. Se la sua vita pubblica è più o meno lineare, la sua vita familiare è invece un po’ più complessa, essendo sposato con un’ex deputata di Forza Italia: Nunzia De Girolamo. I due hanno anche una figlia: Gea.

Francesco Boccia, l’esperienza politica

Classe 1968, Boccia è laureato in Scienze politiche con indirizzo economico-internazionale presso l’Università di Bari. Nel 1994 ha ottenuto anche un MBA presso l’Università Luigi Bocconi di Milano. Ed è proprio a Bari che è iniziata la sua carriera politica, subito dopo essere stato consulente economico di Enrico Letta. Nella città pugliese è stato assessore all’Economia. I suoi provvedimenti più famosi sono stati la tassa sulla casa differenziata per fasce di Reddito e l’accordo con le aziende per sperimentare il salario di inserimento dei giovani.

Boccia è stato candidato alle primarie del Partito democratico in Puglia nel 2005 e nel 2010. In entrambi i casi ha perso contro Nichi Vendola. È diventato parlamentare nel 2008, e ha sempre avuto, fino a oggi, incarichi sulle tematiche economiche. A lui si deve la Web Tax ed è stato tra i firmatari della riforma della legge di bilancio. Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, durante l’assemblea nazionale del 2019, lo ha nominato responsabile per l’Economia e la società digitale.

Autonomie

Il primo nodo che Boccia dovrà sciogliere sarà quello delle Autonomie. Il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna stanno ancora aspettando una risposta. “Il percorso (per raggiunge le Autonomie ndr) si era già interrotto da solo perché mancava l’accordo politico tra Lega e M5S. Tanto è vero che il premier Conte sulla scuola, per citare una delle materie, era in linea con l’Emilia Romagna e non con il Veneto di Zaia“. Ha detto il Ministro, che, senza sbilanciarsi troppo, ci dà già una traccia di quelli che saranno i suoi progetti: “Io andrò nelle Regioni che vogliono l’Autonomia. Il Paese va pacificato“.