Totoministri del nuovo governo M5S-Pd e c’è chi ironizza: “Gigi in Erasmus?”

Parte il totoministri e sulle voci che danno Luigi Di Maio pronto per un incarico agli Esteri i social scatenano l'ronia sulle sue competenze

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Dopo la benedizione data dalla base del Movimento 5 Stelle al nuovo governo M5S-Pd, grazie al voto sulla Piattaforma Rousseau, parte il totoministri. Dopo aver sciolto il nodo del vicepremier, il premier Conte deve organizzare il puzzle della squadra di governo, compito decisamente complesso se si tiene conto delle due forze politiche in gioco.

Le ipotesi per il nuovo governo M5S-Pd

Girano i nomi di Roberto Chieppa come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e di Paola De Micheli allo Sviluppo Economico o alle Infrastrutture, dove però potrebbe andare anche Stefano Patuanelli. Anna Ascani e Teresa Bellanova spinte dal Pd potrebbero entrare rispettivamente all’Istruzione e al Lavoro, anche se per il primo il M5S contiua a fare il nome di Nicola Morra. Bonafede potrebbe essere riconfermato alla Giustizia, mentre per la Difesa i rumors citano Dario Franceschini, facendo tramontare l’ipotesi di un secondo mandato per Elisabetta Trenta.

L’ironia su Di Maio nel totoministri

Ma il Ministero su cui i social si sono scatenati è quello degli Esteri, che potrebbe andare a Luigi Di Maio. Il totoministri lo vede nelle vicinanze della Farnesina e su Twitter dilaga l’ironia degli utenti: “Di Maio Ministro degli Esteri. Domanda seria: conosce l’inglese?” si chiede qualcuno. E ancora: “Di Maio in Erasmus?”. “Di Maio agli Esteri? Quindi Peppa Pig è confermata all’Economia?”, ironizza qualcun altro, dubitando delle reali competenze di Di Maio per quel Ministero.

Ma c’è anche chi ricorda il disastro diplomatico causato dall’ex vicepremier con la Francia in occasione del suo incontro con i Gilet Gialli. “Dobbiamo combattere facendo Di Maio Ministro degli Esteri? Quello che ha esaltato i gilet gialli ottenendo un risultato diplomatico con la Francia che ancora fa incazzare tanti francesi, e ridere tanti italiani? Vogliamo litigare con tutto il mondo?”, si chiede qualcun altro. E poi: “Dopo il successo mondiale di Rousseau l’Italia potrebbe avere Di Maio come suo rappresentante nel Mondo, direi che si chiude il cerchio e dimostriamo quale peso ha per noi la politica estera”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.