Conte bis: si definisce la squadra di governo

Sciolto il nodo dei Vicepremier, si lavora sulla squadra di governo del Conte bis, su cui già circolano alcuni nomi che paiono probabili

Governo Conte Bis
Governo Conte Bis

La squadra del governo Conte bis è in via di definizione, ora che le due forze in gioco hanno fatto un passo indietro rispetto alla questione del vicepremier. E sebbene la discussione sia entrata nel vivo, oggi resta una giornata campale per il voto sulla piattaforma Rousseau, a cui parteciperanno gli iscritti al Movimento 5 stelle. Forse proprio il voto potrebbe dare una brusca accelerata ai lavori, per permettere al Presidente del Consiglio incaricato di salire al Quirinale con una lista di Ministri se non definitiva almeno abbastanza chiara.

I “tecnici” nel Conte bis

In discussione ora è la percentuale “tecnica” del nuovo esecutivo, e su quali ministeri potrebbe distribuirsi. Ruolo chiave è quello del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e cui il Pd ritiene di avere diritto, anche se pare che il premier possa essere orientato più su una figura terza. Al nome di Paola De Micheli, proposto dal Pd, si oppone quello possibile di Roberto Chieppa. E questa scelta potrebbe poi influenzare quella del Ministro dell’Economia.

Per ora, resta in auge l’ipotesi che proprio al Mef possa andare un tecnico, di alto profilo, e si fanno i nomi di Daniele Franco, Salvatore Rossi e Dario Scannapieco. Ma da alcune fonti parlamentari si starebbe facendo largo un’altra ipotesi, perché “un tecnico al Mef avrebbe bisogno di almeno sei mesi per capire bene come muoversi, non abbiamo tutto questo tempo”. Del resto, specialmente nel Pd, si spinge per avere un politico all’Economia, che possa dare una decisa spinta al governo.

I “sorvegliati speciali”

Sorvegliati speciali amche il Ministero della Difesa e quello dell’Interno. Per la Difesa, in particolare, circolava il nome di Luigi Di Maio, per il quale per ora però sembrerebbe più probabile un ruolo agli Esteri o all’Interno. In alternativa, il Viminale potrebbe andare un tecnico come Luciana Lamorgese o Alessandro Pansa.

Zingaretti però pare sia stato irremovibile su un punto in particolare: nella delegazione dem, pari opportunità. Così, alla Salute potrebbe andare Marina Sereni, mentre alla Cultura potrebbe esserci Anna Ascani, con Simona Malpezzi all’Istruzione, contesa però con Nicola Morra.

I Ministeri chiesti dal M5S

Dal canto suo, il M5S ritiene di avere in mano le Infrastrutture, da dare a Stefao Patuanelli e la Giustizia, con Bonafede riconfermato. Al posto di Luigi Di Maio al Ministero del Lavoro potrebbe andare Graziano Delrio, mentre lo Sviluppo potrebbe andare a Stefano Buffagni.