Governo Conte bis: si inizia a discutere su Quota 100 e decreto sicurezza

Il Governo Conte bis sta prendendo forma, mentre intanto proseguono le consultazioni con le varie delegazioni dei partiti. Ora è il turno della Lega.

Caso Ilva, Salvini annuncia querele
Caso Ilva, Salvini annuncia querele

Il Governo Conte bis sta prendendo forma, mentre intanto proseguono le consultazioni con le varie delegazioni dei partiti. Giuseppe Conte, oggi, venerdì 30 agosto, ha incontrato la delegazione della Lega. Il grande assente è stato Matteo Salvini, che ha preferito mandare avanti i suoi vice. I temi affrontati sono stati soprattutto Quota 100 e il decreto sicurezza.

Governo Conte bis: il nodo di Quota 100 e decreto sicurezza

Il deputato della Lega Claudio Durigon, giunto assieme alla senatrice Lucia Borgonzoni, ha subito espresso le posizioni della Lega. Non siamo riusciti a capire quali saranno le intenzioni del presidente sulla questione dell’immigrazione. Su Quota 100 e su altri provvedimenti come l’autonomia. Il presidente ha detto che difenderà quelli che sono stati i provvedimenti fatti. Però è pronto a sedersi intorno a un tavolo e a sentire su molti di questi quali possano essere le modifiche, non ha voluto dire se queste modifiche verranno accettate o non accettate. Era fondamentale capire cosa farà un nuovo governo se riuscirà a trovare i voti, ma non ci siamo riusciti”.

“Abbiamo fatto una discussione più basata sul passato – ha proseguito la Borgonzoni – e poco sul futuro. Il presidente poteva benissimo dire non toccheremo Quota 100, non toccheremo i provvedimenti sulla sicurezza, ma non lo ha voluto fare e questo ci dispiace. Volevamo avere la rassicurazione che non verranno toccati assolutamente questi provvedimenti che sono il lavoro di tanti mesi assieme, spesso anche duro, un no netto non c’è stato”.

Poi i due leghisti hanno lanciato un appello ai senatori: “Speriamo i voti in Aula per la compagine di governo non si trovino, per ridare parola ai cittadini. E’ un appello alla coscienza dei senatori e dei deputati di non votare questo mercificio”.