Governo, i 5 Stelle chiedono Conte ma il Pd frena: è braccio di ferro

Il Movimento 5 Stelle, in merito alla formulazione di un nuovo Governo, pone la condizione del nuovo ingresso di Giuseppe Conte.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio
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Si è tenuta nella serata di venerdì 23 agosto una cena tra le delegazioni del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico. All’incontro hanno partecipato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e Luigi Di maio. Da un lato, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate dopo le consultazioni, emerge la voglia di offrire discontinuità. Dall’altro, invece, i 5 Stelle chiedono che vi sia nuovamente Giuseppe Conte a guidare le sorti del Paese. La distanza sull’argomento esiste e non è cosa di poco conto.

Discorso differente sul taglio dei parlamentari. A tal riguardo, infatti, il Movimento potrebbe aver convinto i possibili futuri alleati di Governo. Dal Pd, però, si chiede che il provvedimento «sia accompagnato da garanzie costituzionali e da regole sul funzionamento parlamentare».

Governo in cantiere, cosa è emerso dall’incontro

Dalle due formazioni politiche fanno sapere che i toni del confronto sono stati «concilianti» e non si esclude un nuovo incontro a stretto giro. Di Maio ha evidenziato i dieci punti sui quali iniziare a lavorare in un possibile futuro Governo. La linea di un ipotetico nuovo Governo esiste ma vi sono degli elementi sui quali bisogna fare quadrato onde evitare di incorrere nel non raggiungimento di un accordo. D’altro canto il Pd chiede che i 5 Stelle si espongano chiudendo definitivamente i conti con la Lega e con Matteo Salvini. Una vera e propria partita a scacchi che, nelle prossime ore, offrirà altri spunti, in un senso o nell’altro.

Nervi tesi in casa Pd

Emergono tensioni in casa Partito Democratico per l’audio riguardante Paolo Gentiloni. Lo stesso Matteo Renzi ha mostrato non poche perplessità per quanto concerne il rischio di far arenare la trattativa con i 5 Stelle. E ha attaccato Gentiloni per aver tentato di far saltare il tutto. Un Pd, quindi, che non mostra una vera e propria compattezza nella decisione finale da intraprendere, così come i 5 Stelle. Diversi esponenti dei due partiti restano restii alla possibilità di un governo a tinte giallorosse. La situazione è in divenire e l’ipotesi di tornare al voto non si è del tutto arenata.