Terminato l’incontro tra M5s e Pd: “Niente di insormontabile”

Terminato l'incontro tra la delegazione del Pd e quella del M5s. Il vertice che doveva capire se esiste un margine per un accordo di governo è urato circa due ore.

Programma di Governo
Programma di Governo
Clicca qui per ascoltare l'articolo

Terminato l’incontro tra la delegazione del Pd e quella del M5s. Il vertice che doveva capire se esiste un margine per un accordo di governo è urato circa due ore. Il primo a parlare è stato Andrea Orlando, vicesegretario dei dem: Non ci sono ostacoli insormontabili“. Anche fonti vicine al Movimento 5 stelle hanno sottolineato che c’è un clima costruttivo. “C’è stata un’ampia convergenza sui punti dell’agenda ambientale e sociale” ribadisce Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera. Poi ha aggiunto che “c’è un lavoro molto serio da fare sulla legge di bilancio, sulle priorità”.

Incontro tra M5s e Pd: “Niente di insormontabile”

Seduti al tavolo dell’incontro c’erano Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo del Movimento 5 stelle, assieme ai vice Francesco Silvestri e Gianluca Perilli. Per il Pd erano presenti i capigruppo Graziano Delrio e Andrea Marcucci, unitamente al vicesegretario Andrea Orlando.

Tra i punti principali della trattativa è emerso subito il taglio dei parlamentari. Questo è l’obbiettivo principale sul quale il capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, non intende indietreggiare. Solo ieri, giovedì 22 agosto, si era espresso infatti così: “Ieri sono stato al Quirinale e ho detto chiaramente che il nostro obiettivo sono i 10 punti che ho elencato. Il primo è il taglio dei parlamentari, c’è il taglio delle tasse, c’è l’economia circolare, c’è l’autonomia, c’è un piano di investimenti per il Sud… ci sono tante riforme da fare”.

E ancora: “Qui si parla di poltrone, di passi indietro, passi avanti: gli unici che devono fare un passo indietro sono 345 politici che nella prossima legislatura non vogliamo più, perché gli tagliamo. Se con la Lega il dialogo è chiuso? Io in questo momento posso dire che il nostro obiettivo è approvare quei punti e sappiamo che su quei punti ci è stata data una disponibilità dal Pd. Ma vedo anche che già litigano.”

Passi avanti nella trattativa

Dunque la trattativa per un accordo di governo che possa portare a una maggioranza giallo-rossa avrebbe fatto numerosi passi avanti. Tutto il contrario di quello che era successo giusto questa mattina, quando la ritrovata armonia era stata spezzata dall’audio di Renzi. Qui puntava il dito contro il presidente del Pd, Paolo Gentiloni, accusandolo di aver provato a far saltare l’alleanza giallorossa.

Circostanza poi smentita dal segretario Pd Nicola Zingaretti: “Non è mai esistita ovviamente nessuna manovra del Presidente Gentiloni. Stiamo nel pieno di consultazioni delicatissime e stiamo lavorando tutti insieme per raggiungere un obiettivo difficile: quello di dare vita a un Governo di svolta per cambiare l’Italia; e questo passa per uno spirito unitario, per difendere contenuti storia e valori del Partito Democratico”.

Le reazioni

Arrivano anche le prime reazioni a questo primo dialogo tra Pd e M5s. Su tutte le furie Giorgia Meloni che cita proprio una frase di Di Battista: “‘Gli italiani hanno fame e voi avete tolto il pane agli italiani. Schiavi di lobby, schiavi di potenti,’, ricordate questo simpatico teatrino di Alessandro Di Battista alla Camera contro il Pd? Che dite, sarà rimasto qualche panino da spartirsi nel caso di alleanza M5S-Pd?”

Mentre Andrea Orlando ha fatto una richiesta al Movimento: Abbiamo chiesto che questa interlocuzione sia l’unica come condizione per affrontare gli ulteriori punti, che affrontati, a livello preliminare non presentano ostacoli insormontabili. Loro riconoscono questa esigenza di chiarezza e ci hanno riferito che la riporteranno”.