Alessandro Di Battista: “Tutti ci cercano, adesso comandiamo noi”

Alessandro Di Battista è intervenuto parlando del Movimento 5 stelle e delle attuali trattative con gli altri partiti per una nuova maggioranza.

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista, esponente del Movimento Cinque Stelle
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Alessandro Di Battista è intervenuto parlando del Movimento 5 stelle e delle attuali trattative con gli altri partiti per una nuova maggioranza. “Il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso – ha iniziato -. Tutti ci cercano. Un potere del genere è essenziale sfruttarlo nell’esclusivo interesse dei cittadini. Il mio pensiero è questo, è la prima volta che scrivo da giorni e ciò che penso nulla ha a che vedere con le ricostruzioni di giornalisti sempre più confusi“.

Alessandro Di Battista per il voto

Il leader del Movimento 5, però, apre anche alla possibilità di elezioni anticipate: “Io sono convinto che andando al voto adesso, presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale, prenderemmo valanghe di consensi. Di Battista offre anche la sua spiegazione: “Perché Salvini è molto più debole di quanto appaia. E perché se si andasse al voto il PD ci arriverebbe spaccato in 2, 3 o 4 pezzi. Ciononostante, e lo dico da cittadino, non vorrei mai che la prossima legge di bilancio la scrivesse l’Unione Europea e tale rischio è altissimo votando a fine ottobre”.

E ancora: “E ancor di più pretendo due cose: 1. il taglio dei parlamentari 2. la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto più difficile”.Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa – irrompe poi Di Battista -. Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle. Ho visto inoltre porte spalancate da parte del PD. Zingaretti fa la parte di chi pone veti e condizioni ma in realtà ha il terrore che Renzi spacchi il Pd”.

Ripeto – conclude- tutti ci cercano. Alziamo enormemente la posta sulle nostre idee e soluzioni per il Paese. Via 345 parlamentari e via i Benetton dalle nostre autostrade. Chi ci sta? La vaghezza lasciamola ai professionisti del nulla assoluto. Il Movimento, proprio come ha fatto ieri Luigi, bada al sodo”