Consultazioni Governo, Berlusconi non la tira per le lunghe: «Subito al voto»

Forza Italia si oppone con decisione a eventuali possibilità e chiede che si vada alla elezioni: questo è quanto emerso dopo le consultazioni di Governo.

Consultazioni di Governo, Forza Italia incontra Mattarella
Consultazioni di Governo, Forza Italia incontra Mattarella (foto Quirinale)

Continuano le consultazioni di Governo da parte di Mattarella. Dopo gli incontri odierni con Fratelli d’Italia e Partito Democratico adesso è la volta di Forza Italia. Sono giunti al Quirinale Silvio Belusconi insieme a Mariastella Gelmini, Anna Maria Bernini e Antonio Tajani. Il gruppo di Forza Italia ha inteso commentare all’uscita dalla stanza. Il centrodestra non è una coalizione unità, o meglio, non lo è più come prima. E questo emerge proprio per la decisione di Matteo Salvini di concorrere, e anche di lavorare, in nome della sola Lega.

Consultazioni di Governo, la posizione di Forza Italia e di Berlusconi

A parlare davanti agli organi di informazione è stato Silvio Berlusconi che ha offerto la propria idea di Governo. Forza Italia spinge per indire nuove elezioni e per offrire una nuovo cambio in seno alla guida politica del Paese. «Noi non siamo degli improvvisatori – esordisce Berlusconi – e quindi manifestiamo la nostra preoccupazione per la crisi di Governo in atto. La manovra economica non sarà di poco conto poiché serviranno almeno 30 miliardi di euro. La sta attendendo l’Europa. Serve un centrodestra moderno e in grado di farsi ascoltare. I progetti di Governo si costruiscono tra persone compatibili tra loro non dopo il voto bensì prima».

Uno sguardo di Berlusconi che parla di centrodestra come elemento unitario. «Forza Italia ha cercato di opporsi con grande senso di responsabilità. Oggi mettiamo in guardia esprimendo profondo disappunto qualora non si rispecchi il volere degli italiani. Il contrasto attuato fino a prima, da parte di alcuni partiti che potrebbero allearsi, suonerebbe come un tradimento per gli italiani. Stiamo parlando – conclude Berlusconi – di una grande presa in giro. Non siamo favorevoli a eventuali alleanze con chi abbiamo sempre criticato: serve un programma coerente. Bisognerà avere un esecutivo forte».