Dimissioni Conte, Salvini: “Buon lavoro con il partito di Bibbiano”

Matteo Salvini ha subito preso la parola dopo la decisione di Giuseppe Conte di presentare le sue dimissioni al presidente Mattarella.

Matteo Salvin in Senato
Matteo Salvin in Senato

Matteo Salvini ha subito preso la parola dopo la decisione di Giuseppe Conte di presentare le sue dimissioni: “Rifarei tutto quello che ho fatto”– ha iniziato -. Con la grande forza di essere un uomo libero. Chi ha paura del voto degli italiani non è un uomo libero”. Poi si è rivolto a Conte personalmente: “Mi dispiace però che in tutto questo tempo mi abbia mal sopportato. Noi guardiamo all’Italia, non ai social. E io, dopo un anno di Governo, lascio un’Italia più sicura”.

Dimissioni di Conte, parla Salvini

Salvini poi ha proseguito: “Sono stufo che ogni nostro passo abbia bisogno della firma di qualche funzionario europeo. La libertà non consiste nell’avere un buon padrone. La libertà consiste in non avere nessun padrone. Non voglio più vedere un’Italia schiava”.

E ancora: “Noi siamo dipendenti del popolo italiano. Si vota e si mette il destino del Paese nelle mani degli italiani, non in 30 senatori che non voglio perdere la poltrona”. “Io, ripeto – continua Salvini -, non guardo ai sondaggi, guardo all’Italia, di oggi e del domani. Se questo governo si è fermato era solo perché in questo Governo c’erano dei signor no che bloccavano tutto quanto. Io pazientemente ho sempre detto ai miei uomini e alle mie donne di andare avanti, però ho sempre ricevuto troppi no”. “L’italiani – dice -, “vogliono crescere, vogliono ospedali e scuole che funzionano, ferrovie e servizi”.

“Volete riportare al Governo Renzi”

Salvini si è poi rivolto al Partito democratico e al Movimento 5 stelle. “Volete riportare Renzi, volete riportare Prodi, che hanno distrutto l’Italia. Io sono contento di avere cominciato con Conte l’anno scorso. Non ho paura. Avete scelto il bersaglio. Eccomi. Noi non abbiamo paura di mollare le poltrone. Noi rispondiamo solo al popolo sovrano, non alla Merkel o a Macron”. Infine: “Buon lavoro con il Partito di Bibbiano“.

“Noi siamo gli unici presunti fascisti che vorrebbero il voto. Noi siamo gli unici dittatori che vogliono far votare il popolo. Che dittatura strana che è la nostra!”.

“Se c’è già un accordo preso tra Movimento 5 stelle e Pd è lecito, ma ditelo agli italiani. Se volete aspettare il taglio dei parlamentari, noi ci siamo. Facciamolo e poi andiamo a votare“. Infine: “Viva l’Italia, viva gli italiani e viva la democrazia in questo Paese”.