Crisi di Governo, Di Maio: “Salvini è pentito ma ormai la frittata è fatta”

Luigi Di Maio torna sulla questione della crisi di governo con parole molto dure per quanto riguarda la posizione dell'ex alleato Matteo Salvini

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Luigi Di Maio torna a parlare della crisi di governo e annuncia che al voto del 20 agosto i Ministri del M5S saranno a fianco di Giuseppe Conte “per sostenerlo contro la sfiducia della Lega. Li aspettiamo al varco”. Su facebook, Di Maio non risparmia parole dure contro l’ex alleato di governo Matteo Salvini: “Ha fatto tutto da solo, per tornare dopo nemmeno 24 ore nelle braccia di Berlusconi”. “Ora è pentito ma ormai la frittata è fatta. Ognuno è artefice del proprio destino!” scrive poi.

Le parole di Luigi Di Maio sulla crisi di governo


“Per quanto riguarda la risposta a Conte (‘Me lo dica in faccia’) siamo al paradosso. Parla lui, che in faccia a noi non ha mai detto nulla. Parla lui, che ha mandato tutto all’aria senza una motivazione, annunciando la crisi di governo da uno stabilimento balneare dopo essersi preso due settimane di ferie”, scrive poco dopo. E prosegue: “Questo è stato il Governo che ha ridotto il numero di sbarchi in Italia, grazie al lavoro di tutti Salvini di punto in bianco ha deciso di farlo cadere, in pieno agosto, senza alcuna spiegazione e senza nessun preavviso agli italiani. Quindi è inutile che ora sbraita, è colpa sua se oggi ci troviamo in questa situazione. E il Paese è più debole anche per i ricollocamenti degli immigrati negli altri Stati europei”.

Del resto, secondo Luigi Di Maio, Salvini ha aperto la crisi “solo per il consenso”. “Una crisi che, peraltro, ora rischia di far aumentare l’Iva a milioni di famiglie e che potrebbe mandare a casa migliaia di lavoratori: non riesco ad approvare il decreto per fermare chiusura di Whirlpool a Napoli e altre questioni pendenti”.

Il Vicepremier sottolinea poi: “C’era un contratto, lui lo ha strappato. Non solo: adesso ha chiesto anche di sfiduciare il governo stesso di cui fa ancora parte, visto che non si è dimesso. “Anche su questo, giorni fa aveva tuonato ‘siamo pronti a dimetterci tutti, vedrete…’. Sono passati 5 giorni ma stanno ancora tutti lì attaccati alla poltrona… Deve far comodo, evidentemente, avere l’auto blu e i voli di Stato mentre si fa campagna elettorale nelle spiagge!”, tuona Di Maio.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.