Crisi di Governo, Di Maio: “Le parole di Salvini non contano più”

Crisi di Governo, il leader dei 5 stelle Luigi Di Maio ha commentato la proposta di ieri, martedì 13 agosto, di Matteo Salvini. "Le sue parole non contano più".

Accordo di Governo
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Crisi di Governo, il leader dei 5 stelle Luigi Di Maio ha commentato la proposta di ieri, martedì 13 agosto, di Matteo Salvini. Quest’ultimo ha proposto di votare subito per il taglio dei parlamentari e poi andare subito al voto. “Dopo quanto successo l’8 agosto, chi può dare ancora credito alla sua parola? Quello che dice non conta più nulla – ha detto Di Maio -. Quella del capo della Lega sul taglio dei parlamentari è una mossa della disperazione. E comunque quando si va al voto lo decide il presidente della Repubblica, non certo lui“.

Crisi di Governo, Di Maio: “Le parole di Salvini non contano”

“La data del voto – ribadisce con forza Di Maio – la decide il presidente della Repubblica, nessuno si deve permettere di farlo al posto suo. Dopodiché io voglio tagliare i parlamentari per davvero. Salvini invece quei 345 eletti li vuole tenere anche nella prossima legislatura”.

“Con questa proposta – continua il leader Penta-stellato – si è infilato in un cul de sac. In base ai regolamenti parlamentari, se vuole votare il taglio degli eletti dovrà prima ritirare la mozione di sfiducia a Conte. Altrimenti la votazione sul taglio slitterà a dopo quella sul premier. Ma è chiaro che, se dovesse ritirare la richiesta di sfiducia per il presidente del Consiglio, dovrebbe smentire la sua linea. Si è messo da solo in un labirinto. Non so chi lo stia consigliando, ma sta dimostrando che i suoi conti sull’andare al voto anticipato non reggono proprio”.

Infine Di Maio dichiara: “Salvini vuole tornare al voto per modificare la riforma della prescrizione. L’influenza di Denis Verdini, va detto, non gli fa bene”.