Crisi di Governo, i Sindacati: “Arrivato il momento della serietà”

Tutti i grandi Sindacati (Cgil, Cisl e Uil) hanno espresso la loro opinione sulla recente crisi di Governo. Una la parola unanime: "Serietà".

Crisi di Governo, intervengono i Sindacati
Crisi di Governo, intervengono i Sindacati

Tutti i grandi Sindacati (Cgil, Cisl e Uil) hanno espresso la loro opinione sulla recente crisi di Governo. Una la parola unanime: “Serietà”. Le sigle sindacali, in una nota congiunta, esprimono “grande preoccupazione per l’attuale situazione di instabilità politica prodotta in pieno periodo feriale. Se non risolta rapidamente, può ulteriormente ridurre le condizioni per la crescita del Paese, aggravare la situazione economica e sociale di tutto il mondo del lavoro e dei pensionati, non far svolgere alcun ruolo al nostro Paese nella costruzione di una nuova Europa sociale. E’ il momento della serietà. Del pieno rispetto dei principi, dei valori e dei comportamenti indicati dalla nostra Carta Costituzionale, nata dalla resistenza e dalla sconfitta del fascismo e del nazismo”.

Crisi di Governo, i Sindacati chiedono “serietà”

Avvertono i sindacati: “Le innumerevoli vertenze aperte al ministero dello Sviluppo economico riguardano centinaia di migliaia di posti di lavoro. Il futuro e la qualità del nostro sistema industriale e produttivo. I problemi della pubblica amministrazione, del sistema di istruzione e conoscenza e della sanità pubblica. Il divario crescente tra Nord e Sud, la paralisi dei cantieri pubblici per le necessarie infrastrutture materiali e sociali. Sono temi che hanno bisogno di risposte immediate, di un Governo nel pieno delle sue funzioni e non possono più aspettare le alchimie della politica”.

Cgil, Cisl e Uil poi sottolineano: “Occorre che le forze politiche parlamentari pongano al centro delle loro funzioni istituzionali gli interessi generali del Paese e del mondo del lavoro. Non l’interesse particolare di breve respiro. Come più volte sollecitate dallo stesso Presidente della Repubblica, assicurando in tempi utili un’indispensabile forma di governo ed un chiaro indirizzo economico e sociale. È necessario il massimo rispetto per i luoghi e i tempi dei processi democratici e per chi li rappresenta per rafforzare i legami di solidarietà. Per unire e non di dividere il Paese”. E infine: “La soluzione della crisi compete al Parlamento che, dopo un dibattito ampio, libero e trasparente deve votare o sfiduciare il governo, e al Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, cui va tutta la nostra stima e il sostegno incondizionato. Anche nella verifica di una reale possibilità di dare un nuovo governo al Paese”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.