Maria Elena Boschi ai 5 stelle: “Superiamo le liti, il Paese ci sta a cuore”

Maria Elena Boschi ha appoggiato l'idea di Matteo Renzi di creare un Governo istituzionale, per completare il taglio dei parlamentari e evitare l'aumento dell'Iva.

Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi

Maria Elena Boschi ha appoggiato l’idea di Matteo Renzi di creare un Governo istituzionale, per completare il taglio dei parlamentari e evitare l’aumento dell’Iva. “Renzi ha rivolto un invito trasparente – ha iniziato la Boschi -. Chiaro a tutte le forze politiche in parlamento a mettere da parte interessi di bottega e tatticismi e a mettere in sicurezza il Paese prima di tornare al voto. Nessun inciucio, nessun accordo nelle segrete stanze’, ma tutto alla luce del sole“.

Maria Elena Boschi dice sì ai 5 stelle

Dunque il “partito” dei fedelissimi di Renzi può contare anche sull’appoggio di Maria Elena Boschi. “Evitiamo prima di tutto che l’Iva vada al 25% deprimendo i consumi e andando a gravare di più sulle famiglie più povere. Smettiamo di bruciare i risparmi degli italiani. Per fare questo serve un governo istituzionale in cui tutti quelli di buona volontà lavorino nell’interesse degli italiani, dopo ci preoccuperemo della campagna elettorale”.

Solo poche settimane fa un’alleanza, anche temporanea tra Pd e Movimento 5 stelle sembrava una barzelletta. Adesso, ogni ora che passa, sembra però un’ipotesi destinata ad avvalorarsi. “Di mezzo c’è una crisi di governo scatenata a Ferragosto per le bizze di Salvini che rischia di dare il colpo di grazia ad un Paese già in ginocchio – ha continuato la Boschi. Non abbiamo cambiato idea sull’incapacità dei grillini che ci ha portato fin qui e continuo a pensare che un accordo per un governo politico M5S/Pd sarebbe un errore. Stiamo dicendo però che serve un accordo istituzionale più ampio che serva ad evitare che il conto della campagna elettorale di Salvini lo paghino gli italiani”.

I programmi che sembrano inconciliabili

I programmi dei due partiti sono sembrati, e sembrano tutt’ora però inconciliabili. “Dico solo che un governo istituzionale dovrebbe durare poco e avere solo alcuni punti chiari nel programma, non nasce come accordo politico. E poi sulla Tav il M5S ha già mollato. È il presidente del Consiglio Conte ad aver detto che va fatta a tutti i costi, non io. Così come su Tap e Ilva hanno già cambiato idea in questi mesi”.

Zingaretti non ci sta

A osteggiare un accordo tra Movimento 5 stelle e Pd ci sarebbe però anche il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti, il quale non ha nessuna intenzione di farsi scavalcare. “Infatti non proponiamo un accordo con M5S ma un governo istituzionale con tutti – spiega la Boschi -. La direzione del Pd comunque si è espressa prima della crisi di governo. Penso che oggi, con un nuovo scenario, dovremmo discutere delle possibili soluzioni. E chiaramente anche i gruppi parlamentari diranno la loro, visto che sono i parlamentari che votano o non votano la fiducia”.

Ma chi potrebbe mai guidare un il Governo a targa Pd-M5s? Maria Elena Boschi: “Se ci sono le condizioni in Parlamento per poter immaginare un governo istituzionale penso che dovrà essere il Capo dello Stato a individuare la persona più adatta a guidarlo”.