Crisi di Governo, Salvini: “I potenti sono tutti contro di noi”

La crisi di governo in corso continua a provocare scontri a distanza tra i principali avversari politici. La parola è tornata a Salvini: "I potenti sono tutti contro di noi".

Crisi di Governo, Matteo Salvini
Matteo Salvini
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La crisi di governo in corso continua a provocare scontri a distanza tra i principali avversari politici. Dopo l’intervento di Grillo e quello di Zingaretti, la palla torna ora nelle mani di Matteo Salvini. “La battaglia non sarà facile, abbiamo molti avversari potenti a Parigi, Berlino, Bruxelles, nelle banche, nei giornali. I potenti li abbiamo tutti contro, ma io mi tengo stretti gli italiani. Riprendiamoci questa nostra terra, datemi la forza di fare questa battaglia, di vincerla, di mandare a casa gli incapaci e di restituire ai cittadini l’orgoglio di essere italiani”. Così si è espresso il leader leghista dal palco di Soverato dove invita i sostenitori a dargli forza affinché “il signor Renzi che ha già fatto danni al governo cambia mestiere e non andrà più al governo“.

Crisi di Governo, Salvini: “I potenti contro di noi”

Matteo Salvini, anche se non si sa ancora se si andrà alle elezioni o meno, ha già stilato una sorta di primo programma politico. “Dopo aver bloccato gli sbarchi, aspetto di chiudere un po’ di campi rom e centri sociali. Contributo alla specie umana zero da campi rom e centri sociali”. Per la verità, ad accogliere il leader del Carroccio a Soverato ci sono stati anche molti contestatori. “Fascisti, fascisti – hanno gridato alla folla presente. Savini è stato invece apostrofato così: “Buffone, buffone, vaff…”.

Dal palco però Matteo Salvini ha replicato: “A queste persone sarebbe servito un po’ di servizio militare. O un po’ di volontariato in parrocchia o con gli anziani”. Poi si è detto dispiaciuto che ‘‘donne e uomini delle forze dell’ordine debbano occuparsi di questi figli di papà viziati”. “E comunque, se ai centri sociali rimane solo il casino, vuol dire che abbiamo già vinto“.

Mozione di sfiducia a Conte

Il Vicepremier e Ministro dell’Interno si è anche dichiarato pronto ad accelerale sulla mozione di sfiducia a Conte. “Mi aspetto che il parlamento si esprima il prima possibile, prima di ferragosto, non dopo ferragosto”. “In vacanza – continua – i parlamentari ci possono andare dopo. A me interessa adesso la fissazione della data delle elezioni. Mi interessa che gli italiani sappiano quando vanno a votare, per avere un nuovo Parlamento e un nuovo governo che duri cinque anni e faccia la manovra economica”.

Non si è fatta attendere però la replica del presidente della Camera Roberto Fico: “Il Presidente della Repubblica è il solo che può sciogliere le Camere e convocare le elezioni anticipate, nessun altro. Durante le crisi di governo la Costituzione attribuisce infatti poteri estremamente chiari al Presidente della Repubblica. Questa è la nostra Repubblica, la nostra Costituzione, il nostro vivere democratico!”.