Crisi di Governo, Di Maio accetta la sfida: “Corriamo alle urne”

Crisi di Governo, anche Luigi Di Maio si dichiara pronto ad andare alle urne. Pronta dunque la sfida con l'ormai ex alleato Matteo Salvini.

Salvini-Di Maio (adnKronos)
Crisi di Governo, Luigi Di Maio accetta la sfida di Salvini
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Difficile per il momento stabilire cosa accadrà adesso che la crisi di Governo è stata aperta. Qualcuno paventa già un possibile governo tecnico, eppure sia Salvini sia Di Maio stanno spingendo in queste ore per andare alle urne. “Nessun problema ad andare al voto. Anzi, dopo quel che è successo ci corriamo alle urne”. Ha annunciato il Vicepremier Luigi Di Maio.

Crisi di Governo, Di Maio: “Corriamo alle urne”

Il Vicepremier Luigi Di Maio, adesso che la crisi di governo è certa, ha però chiesto un “favore” a Matteo Salvini. Vorrebbe infatti prima votare il taglio dei numeri dei parlamentari. “Tagliamo 345 poltrone e risparmiamo mezzo miliardo di euro – scrive su Facebook -. Sono 300 mila euro al giorno in meno. E mettiamo tutto su strade, ospedali, sulla ristrutturazione di immobili abbandonati per dare case a chi ne ha bisogno”.

E acnora: “Salvini, non è così difficile! Vinci la paura, supera le pressioni di Berlusconi e dei tuoi alleati. Fai un atto di coraggio, se il coraggio di cambiare ce l’hai veramente. E poi decideranno gli italiani con il loro voto. Ogni parlamentare di media prende tra i 12 e i 15 mila euro al mese. Praticamente lo stipendio che una persona normale guadagna in un anno. Solo che i comuni mortali devono pagarci sopra pure le tasse, mentre i parlamentari nemmeno quelle. Ci rendiamo conto?”.

Infine: “Io, la prossima volta che devo andare a votare, voglio andare a votare un Parlamento con 345 poltrone in meno. Con 345 maxi-stipendi in meno, con 345 politicanti in meno che ingolfano il Paese. Sono un esercito di privilegiati (a cui noi infatti stavamo anche per tagliare gli stipendi) come non ce l’ha nessuno in Europa. Ecco perché per fare una riforma in Italia, a volte, si impiegano anche anni. Viva il cambiamento. Quello vero”.