Giustizia, accordo a metà tra 5 Stelle e Lega

Un Consiglio dei ministri fiume e un accordo che non arriva. Non vi è unità d'intenti tra Lega e Movimento 5 Stelle per la riforma sulla giustizia.

Salvini e Di Maio
Salvini e Di Maio

È stato un Consiglio dei ministri piuttosto intenso e dalle pause ripetute quella che ha riguardato il decreto di legge sulla riforma della giustizia. L’intesa è stata raggiunta, ma a metà. Vi è l’accordo sul “salvo inteso” ma non sul processo penale. Il Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha parlato durante una conferenza stampa per spiegare quanto accaduto.

«Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera “salvo intese” al disegno di legge delega di riforma della giustizia con la formula “salvo intese”. Mentre si è trovato l’accordo sulla parte che riguarda il processo civile e il Csm c’è ancora distanza sulla parte relativa al processo penale. Non si può dire no e basta, non vorrei che ci fosse dietro il tema della prescrizione come nodo che non viene portato al tavolo».

Riforma della Giustizia, ancora divario tra Movimento 5 Stelle e Lega

Bonafede si è dichiarato disponibile per le modifiche da apportare anche nei prossimi giorni. L’intenzione del 5 Stelle è quella di attendere che la Lega dica cosa ci sia bisogno di migliorare. Durante il tavolo d’incontro vi è stato un duro confronto tra Bonafede e Giulia Bongiorno. Nel mezzo delle pause si è discusso su quali modifiche richieste dal Carroccio. Intanto si è tenuto anche unconfronto tra Giuseppe Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. La distanza non è stata ancora colmata sulla riforma della giustizia.

«La Lega – spiegano fonti del Carroccio dopo il cdm – è per lo stato di diritto, per tempi certi per la giustizia. L’Italia è un paese democratico, la Lega vuole garanzie per gli italiani. Servono manager nei tribunali che garantiscano il rispetto dei tempi, servono nuove regole sulle intercettazioni, la separazione delle carriere. La Lega non vuole i cittadini ostaggio a vita della giustizia e non accetta riforme di facciata».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.