Fondi russi alla Lega: sì alla commissione sui finanziamenti ai partiti

Gianluca Savoini, Presidente dell'Associazione Lombardia-Russia è indagato nell'ambito dell'inchiesta che rigaurda i fondi russi alla Lega

Fondi russi alla Lega
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Si infittisce il caso dei fondi russi alla Lega, ora che Gianluca Savoini, Presidente dell’Associazione Lombardia-Russia, è stato iscritto nel registro degli indagati a Milano. Il suo nome era fra quelli legati all’inchiesta di Buzzfeed sui presunti fondi russi dati alla Lega.

Fondi russi alla Lega, gli accertamenti

Proprio dopo lo scoppio del caso, la Procura di Milano aveva aperto un’indagine, per l’ipotesi di reato di corruzione internazionale. E alcune persone sarebbero già state ascoltate, anche se il procuratore Francesco Greco si è limitato a dire: “Stiamo facendo accertamenti per capire se ci sono o meno dei reati”.

Da parte sua, Savoini sostiene di non aver mai preso soldi dalla Russia né mai parlato a nome della Lega o di Matteo Salvini. Il quale, dal canto suo, ribadisce “Io da Mosca ho sempre portato a casa solo Matrioske, Masha e orso per mia figlia, chiunque dice il contrario mente”. E in diretta Facebook spiega il suo punto di vista: Siamo scomodi, è evidente, siamo indagati e intercettati e processati non solo in Italia”.

I commenti di Conte e dei Cinquestelle

Fiducia verso il Ministro Salvini è stata espressa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che in conferenza stampa ha poi chiarito: “La magistratura faccia il suo corso, io sono un uomo di legge e sapete come la penso. A ognuno le proprie responsabilità e il proprio ruolo istituzionale, ben venga l’impegno della magistratura, saranno fatte tutte le verifiche” sulla vicenda. Preoccupati invece i cinquestelle, che considerano tutta la faccenda “da non sottovalutare”. E chiedono trasparenza, perché “su questo governo non ci deve essere nessuna ombra. Il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà. Noi rispondiamo solo ai cittadini”.

Sì alla commissione d’inchiesta sui fondi ai partiti

A questo punto però, Matteo Salvini apre a una commissione d’inchiesta sui finanziamenti ai partiti. E ha anche ribadito la sua “totale fiducia nella magistratura italiana, che è la più solerte, libera ed efficace del mondo”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.