M5S: la “graticola” che umilia i sottosegretari

Continua a far discutere la valutazione a cui sono stati sottoposti i sottosegretario del M5S dopo il flop delle elezioni europee

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Per i sottosegretari del M5S continua quella che loro stessi definiscono un’umiliazione: la cosiddetta “graticola” dopo il flop delle elezioni europee. A seguito del risultato decisamente basso raggiunto alle votazione del 26 maggio, i vertici del Movimento hanno deciso di sottoporre, a partire da qualche settimana fa, i sottosegretari alla valutazione delle rispettive commissioni per analizzarne il lavoro in questo primo anno di governo.

Il malcontento dei sottosegretari del M5S

Una decisione ch, appunto, non è piaciuta ai diretti interessati, secondo cui si tratta di una pratica “mortificante”, a fronte del lavoro portato avanti in questi mesi. E a fare infuriare ulteriormente c’è il fatto che il risultato della valutazione non è conosciuto nemmeno dagli stessi sottosegretari. Solo Di Maio, i capogruppo D’Uva e il tesoriere del Movimento Battelli hanno avuto accesso ai risultati.

M5S verso un rimpasto?

Ogni giorno registriamo fughe di notizie sul nostro conto: la ‘graticola’ ci ha delegittimati consentendo di scrivere o riportare qualsiasi cosa sul nostro operato, si sfoga qualcuno con l’AdnKronos. E così, alla fine, qualcuno ha chiesto notizie in particolare su un possibile rimpasto di governo. Su cui, pare, avrebbero ottenuto anche delle rassicurazione. Per ora, nessun cambio nelle retrovie, spiega l’AdnKronos. Ma intanto il malcontento è tale che, sembra, difficilmente la valutazione dell’operato sarà estesa anche ai Ministri, così come era stato paventato all’inizio.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.