Bagarre alla Camera causata dai “bacioni” di Salvini a Fratoianni

Si scatena l'ennesima bagarre alla Camera. A fare esplodere tutto, manco a dirlo, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha mandato i suoi "bacioni" all'opposizione.

Bagarre alla Camera
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Si scatena l’ennesima bagarre alla Camera, con le solite urla starnazzati condite da insulti. A fare esplodere tutto, manco a dirlo, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Quest’ultimo ha mandato i suoi “bacioni” verso i banchi dell’opposizione dopo che Nicola Fratoianni gli ha consegnato il disegno di suo figlio di sei anni sui migranti. In aula, infatti, tra le altre cose, si è discusso anche di immigrazione. In particolare del caso Sea Watch 3 e della sua capitana Carola Rackete, libera dopo pochi giorni di arresti domiciliari.

Bagarre alla Camera

Il deputato Fratoianni, prima di porgere il disegno di suo figlio a Salvini, ha detto: “Lei è eversivo perché quando un ministro dell’Interno tratta la sentenza di un giudice, quando non è gradita, come una scelta politica mette in atto comportamenti eversivi“. Parole che hanno immediatamente scatenato le proteste di tutta l’opposizione.

Il commento di Salvini sulla Sea Watch

Salvini, sulla Sea Watch, aveva detto: “Quegli immigrati sarebbero sbarcati pacificamente la mattina dopo se di notte non fosse stato commesso un atto di guerra, che spero da tale venga condannato da un giudice”.

Poco prima, in una sua diretta Facebook, come riporta Open, il Ministro aveva definito “politica” la sentenza della gip di Agrigento. “Togliti la toga e candidati con la sinistra”, aveva detto.

E ancora: “Andremo avanti così. Sono convinto che anche sul tema dell’immigrazione avremo la fortuna di imbatterci prima o poi in un giudice che applicherà le leggi e non le disattenderà”.

L’intervento di Fratoianni

Il deputato di Liberi e Uguali, Nicola Fratoianni, è intervenuto alla Camera mostrando a Salvini il presunto disegno del figlio. “Questo è il disegno che mio figlio di 6 anni ha fatto a novembre nella settimana dei diritti dei bambini. Ci è arrivato un bambino di 6 anni. Ha disegnato una barca in mare con degli altri bambini e, non sapendo ancora scrivere, ha fatto scrivere alla maestra: ‘Non avere paura che ci sono io e ti tengo’“. Subito dopo il deputato ha aggiunto: “Provare a costruire un Paese libero dalla paura, questo dovrebbe fare un ministro dell’Interno. Si vergogni, se ci riesce”.

A questo punto il Vicepremier e Ministro dell’Interno è stato investito da una pioggia di insulti e proteste. A queste, il leader della Lega ha risposto con i suoi “bacioni”. “Rivolgersi a quest’Aula con garbo e con rispetto. Non possiamo accettare lo show permanente ed effettivo dei membri dell’esecutivo. Per quello ci sono già i social.”

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.