Sondaggi politici elettorali, la sorpresa è Carlo Calenda

I sondaggi politici elettorali presentano una novità nel campo del Partito Democratico. La differenza tra il Pd senza Calenda e con: i risultati.

Sondaggi politici elettorali, la visione di Carlo Calenda
Sondaggi politici elettorali, la visione di Carlo Calenda
Clicca qui per ascoltare l'articolo

Carlo Calenda, dopo le polemiche sulla polo Lacoste, torna a parlare di politica e lo fa con i sondaggi politici elettorali. Uno in particolare, invece, ha attirato l’attenzione di Calenda. Durante la puntata di “Agorà”, in onda su Rai 2, è stato proposto un sondaggio di Emg Acqua per la Rai. In quest’ultimo si chiedeva alle persone: «Voterebbe un nuovo partito guidato da Carlo Calenda». Il 67% ha risposto “no”, il 17% “non sa” e il 16% “sì”.

Sondaggi politici elettorali, le parole di Carlo Calenda

Commentando i dati su Twitter, quindi, Carlo Calenda ha lanciato l’hashtag #sischerza anticipato da «quasi quasi». L’ex titolare del Ministero dello Sviluppo Economico, attualmente in forza al Partito Democratico, ha ricevuto approvazione nel sondaggio dal 16% degli elettori italiani e dal 36% di quelli appartenenti al Pd.

Nonostante le formalità di rito, il 16% rappresenta un tema sul quale lo stesso politico ha scherzato. Qualche utente, però, ha chiesto allo stesso Calenda di occuparsi dell’Europa dopo aver ottenuto, durante le elezioni Europee, qualcosa come il 22,82%. Se si guarda, invece, agli elettori del Pd, riguardanti il sondaggio, il 36% voterebbe un nuovo partito guidato da Carlo Calenda mentre il 51% ha detto “no” e il 13% “non sa”. E la risposta non si è fatta attendere: «Questo è vero e giusto. Pd-Siamo Europei, però. Premesso che si scherza sempre, se al pronti via hai il 16% non è che sia un dato tragico. Onestamente».

Al di là della battuta al momento, almeno a stretto giro, non dovrebbero esserci novità sull’uscita di Carlo Calenda dal Partito Democratico. Come ben si sa, però, la politica è in continua evoluzione e non si può escludere, quindi, che nel futuro non si possa verificare quanto detto a mo’ di battuta.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.