Di Battista contro Di Maio e Salvini nel suo libro: “Sono complici”

Alessandro Di Battista ha appena pubblicato il suo libro dal titolo "Politicamente scorretto". Tra le righe non è difficile scorgere un esplicito attacco diretto contro Di Maio e Salvini.

Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista, esponente del Movimento Cinque Stelle

Alessandro Di Battista ha appena pubblicato il suo libro dal titolo “Politicamente scorretto”. Tra le righe non è difficile scorgere un esplicito attacco diretto contro Di Maio e Salvini. “Se continuano gli squallidi giochi di potere”, c’è scritto nelle ultime pagine, vicino a “il Movimento deve fare il movimento”. E ancora: “Un conto è fare un patto di Governo, un altro è essere complici”.

Di Battista contro Di Maio e Salvini nel suo libro

Frasi che non sono certo andate giù al Movimento 5 Stelle, o almeno a una parte di esso. Come ha riportato il Corriere della Sera, il libro di Di Battista, dichiaratamente contro Di Maio e Salvini, non ha mancato di sollevare un polverone, all’interno dello stesso M5s.

Un deputato, a questo proposito, ha raccontato la sua versione sulla nascita del libro di Alessandro Di Battista. Secondo la sua versione, Di Battista aveva stretto un accordo con Loft, la piattaforma tv del Fatto Quotidiano. In base a questo accordo avrebbe dovuto scrivere un reportage dall’India. Il viaggio però è saltato. “L’accordo – racconta il deputato – doveva portargli, come ci ha detto lui stesso, un compenso di 25mila euro al mese. E invece è saltato. Per questo se n’è uscito con questo libro. Per sfruttare l’immagine del Movimento e fare soldi.”

È possibile che queste siano bugie per mettere in cattiva luce chi ha attaccato il Movimento. Eppure Alessandro Di Battista si è sempre dichiarato favorevole al Governo giallo-verde. “Ogni volta che c’è una responsabilità — lamenta un secondo parlamentare — si tira indietro. Gianroberto gli aveva offerto di fare il sindaco di Roma e ha detto no. Luigi di fare il candidato alle Europee e ha detto no. Vuole fare la rivoluzione, ma non si fa da casa, scrivendo libri. Si fa scendendo in piazza”.