Giornata della legalità, Mattarella sulla strage di Capaci: «Il loro sacrificio motore di una riscossa di cività»

Sulla Giornata della legalità sono intervenuti i vertici dello Stato, il Premier Conte da Capaci e Sergio Mattarella. E anche Matteo Salvini che ha commentato alcune assenze a Palermo

Giornata della legalità (AdnKronos)
Giornata della legalità, i commenti della politica
Clicca qui per ascoltare l'articolo

23 maggio, è la Giornata della legalità. Molti sono gli appuntamenti a cui partecipano i vertici di governo per questa ricorrenza.

Già in mattinata, il leader della Lega, Matteo Salvini, era intervenuto alla trasmissione “Radio Anch’io” in onda su Radio 1 per parlare della giornata della legalità. Al centro del dibattito le celebrazioni di oggi, in occasione dell’anniversario della strage di Capaci. L’esponente politico del Carroccio ha commentato l’assenza del Presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Claudio Face, e del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci.

I commenti della politica

Salvini parla della giornata della legalità

«Chi si divide sulla lotta alla mafia sbaglia. Chiunque usi una giornata come questa per attacchi politici non fa un torto a Salvini ma al Paese», ha dichiarato ai microfoni il Vicepremier Salvini. E più tardi, a Palermo, Salvini ha sottolineato che chi si divide sulla lotta alla mafia sbaglia. E lancia una stoccata ai suoi detrattori: «Chiunque usi una giornata come questa per attacchi politici non fa un torto a Salvini ma al Paese».

Salvini ha poi lanciato un messaggio di speranza. «I ragazzi che ho incontrato stamattina sono il segno che Italia vincerà contro mafia, ‘ndrangheta e camorra. Quella bomba ha portato dolore ma anche speranza. Grazie a chi si è sacrificato in quegli anni», ha detto. Salvini ha parlato dell’impegno a portare «via tutto» alla mafia. «Le forze dell’ordine li stanno inseguendo, non ci sono più lupara e coppola ma noi siamo più avanti e li andiamo a inseguire. Stiamo togliendo a colpi di forze dell’ordine e magistratura il terreno su cui prospera questa gente».

Luigi Di Maio

Anche Luigi Di Maio, in un post su facebook, ha parlato della Giornata della Legalità. «Commemorare il giudice Falcone è, prima di tutto, per chi come me si ritrova a rappresentare lo Stato, una responsabilità» , ha scritto. «Lo dico perché, anche al governo, il nostro messaggio è sempre stato chiaro: le Istituzioni devono essere sempre intransigenti nei confronti di mafie e corruzione. Perché girarsi dall’altra parte, o tollerare questi fenomeni, significa essere complici!».

E poi ha tuonato: «Siamo grati al giudice Falcone e alle sue intuizioni nel contrasto alla criminalità organizzata. Dobbiamo rendere giustizia ogni giorno a chi ha lottato e lotta contro la criminalità per la libertà degli italiani. Ma dobbiamo anche ricordarci che le commemorazioni servono solo se seguite da azionin coerenti» . «Il nostro impegno è difendere sempre i valori e la cultura della trasparenza e della legalità. Oggi, come sempre, è doveroso ricordare l’esempio di uomini e donne che hanno dato la vita per lo Stato. Questo, più di ogni altra cosa, significa far camminare le loro idee sulle nostre gambe» , ha concluso il capo politico del M5S.

L’intervento di Conte a Capaci

Da Capace gli fa eco il Presiente del Consiglio Giusepe Conte. «Oggi siamo qui in un clima di festa, che potrebbe essere una contraddizione», ha detto il Premier al Giardino della memoria, parlando davanti ai rappresentanti delle istituzioni e agli studenti che hanno partecipato alle celebrazioni. «Oggi è l’anniversario di una tragedia, ricordiamo questa giornata, anche con la mia presenza, come un giorno di dolore. Però è anche una festa. Questa è la nostra forza. Questa commemorazione è diventata la festa della legalità e questo è un colpo dal punto di vista culturale», ha poi sottolineato.

Il ricordo di Sergio Mattarella

Anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato la strage di Capaci. «A ventisette anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, legate dalla medesima, orrenda strategia criminale, la Repubblica si inchina nel ricordo delle vittime e si stringe ai familiari» afferma Mattarella. «Vanno ringraziati quanti da una ferita così profonda hanno tratto ragione di un maggior impegno civico per combattere la mafia, le sue connivenze, ma anche la rassegnazione e l’indifferenza che le sono complici. I nomi di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina sono indimenticabili. Nella loro disumanità gli assassini li hanno colpiti anche come simboli – a loro avversi – delle istituzioni democratiche e della legalità», ha detto poi il Presidente.

Che ha sottolineato: «Il loro sacrificio è divenuto motore di una riscossa di civiltà, che ha dato forza allo Stato nell’azione di contrasto e ha reso ancor più esigente il dovere dei cittadini e delle comunità di fare la propria parte per prosciugare i bacini in cui vivono le mafie» . Una «riscossa» , dice il Capo dello Stato, che nonostante abbia già prodotto «risultati importanti» deve proseguire fino alla sconfitta definitiva della mafia. Una lotta già intrapresa da Falcone e Borsellino, con metodi di indagine innovativi, ma soprattutto con il loro coraggio e con una «speciale attenzione all’educazione dei giovani».

Le polemiche

Ma la Giornata della legalità è stata costellata di polemiche, soprattutto sul fronte antimafia. Quest’anno è presente all’annuale appuntamento nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo il Vicepremier Matteo Salvini. Ma in compenso, sono state molte le defezioni da parte di leader di associazioni anitmafia. Tra i grandi assenti spiccano il governatore Nello Musimeci e il Presidente dell’Antimafia all’Ars Claudio Fava.

Ma il motivo è proprio la presenza di Salvini, che è stata contestata e anzi, c’è chi, come Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ha inviatto a boicottare l’evento. Anpi e Arci Palermo invece hanno organizzato una contromanifestazione alla Casina No Mafia di Capaci.

L’assenza di Leoluca Orlando

Assente anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha annunciato: «Sarò oggi nelle piazze della città con i cittadini di Palermo e con gli studenti di tutta Italia, sarò lì dove si renderà doveroso omaggio istituzionale e umano alla memoria delle vittime». E ha spiegato il motivo, proprio mentre accoglieva il Presidente della Camera e il Presidente del Consiglio.

«Mi ero augurato che qualsiasi presenza istituzionale oggi a Palermo e all’Aula bunker non si trasformasse in occasione per comizi pre-elettorali. Ho appreso che purtroppo non sarà così col previsto intervento di chi solo tre giorni fa ha attaccato i magistrati siciliani. Il dovere di rispettare la memoria di quell’Aula, del Pool antimafia che vi realizzò il primo maxi processo, del Comune di Palermo che a quel processo per la prima volta si costituì Parte Civile; soprattutto il dovere del rispetto della memoria di chi si è battuto a costo della vita contro ogni violenza e violazione dei diritti e del diritto, quel dovere mi impone di non essere presente all’Aula bunker purtroppo trasformata in piazza per comizi» .

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.