Decreto sicurezza bis, cosa prevede: fondo rimpatri e confisca delle navi

Nella serata di lunedì 20 maggio, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini presenterà il decreto sicurezza bis all'attenzione del Consiglio dei Ministri.

decreto sicurezza bis
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Da giorni si parla del decreto sicurezza bis, ma sappiamo cosa prevede? Nella serata di lunedì 20 maggio, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini lo presenterà all’attenzione del Consiglio dei Ministri. Il testo integrale avrebbe subito alcune modifiche rispetto al testo originale. Alcune delle modifiche sarebbero state suggerite, tra l’altro, dal Movimento 5 Stelle.

Decreto sicurezza bis, cosa prevede

Il decreto sicurezza bis, se approvato, aumenterà le prerogative del Ministero dell’Interno. Al Ministero dell’Interno spetterà infatti il compito (adesso riservato al Ministero dei Trasporti) di “limitare e vietare il transito e la sosta di navi nel mare territoriale per motivi di ordine e sicurezza pubblica”. I Cinque Stelle hanno però voluto modificare una parte di questo articolo del decreto (articolo 2). La differenza, in questa versione, sta nel fatto che l’Interno dovrebbe comunque avvertire il Ministero della Difesa.

Testo integrale

Veniamo però ora agli altri punti del decreto. L’articolo 12 prevede l’istituzione di un fondo di due milioni di euro destinato a finanziare interventi di cooperazione e intese bilaterali. Questo “per la particolare collaborazione nel settore della riammissione di soggetti irregolari presenti sul territorio nazionale” da parte dei paesi d’origine dei migranti.

L’articolo 3 poi modifica il codice codice di procedura penale. Viene così esteso ai reati associativi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sia la competenza delle Dda sia la disciplina delle intercettazioni preventive. L’obiettivo sarebbe quello di contrastare a monte l’organizzazione di trasporti di migranti irregolari. Nell’articolo 8, è prevista, invece, l’assunzione di 800 unità a tempo determinato per eliminare gli arretrati relativi ai procedimenti di esecuzione delle sentenze di condanna.

C’è poi una norma per prevenire la violenza negli stadi. Si amplia la platea dei soggetti nei confronti dei quali il questore può disporre il daspo, in Italia e all’estero. Infine il testo contiene misure a favore della Polizia. Vengono infatti inasprite le sanzioni per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. Chiunque utilizza scudi o altri oggetti “per opporsi a un pubblico ufficiale nel corso di manifestazioni è punito con la reclusione da uno a 3 anni. Per chi poi lancia o utilizza illegittimamente razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, fumogeni o usa bastoni, mazze o oggetti contundenti è punito con la reclusione da 1 a 4 anni.