Elena Vizzotto (Lega): «Sicurezza per le persone più deboli»

Elena Vizzotto ha rilasciato un'intervista a CiSiamo.info. Tra gli argomenti trattati dall'esponente della Lega la sicurezza e lo sviluppo.

Elena Vizzotto, candidata per la Lega alle elezioni europee

Elena Vizzotto ha scelto di candidarsi alle prossime elezioni europee che si terranno domenica 26 maggio. La donna, che rappresenterà la Lega nella prossima tornata elettorale, è stata intervistata da CiSiamo.info.

Che cosa l’ha spinta nel candidarsi alle elezioni europee?

«Sono in Lega da dieci anni e sono cresciuta con il partito prima in Veneto e poi in Toscana. Qui sono arrivata quando il partito era agli inizi ma ho sempre seguito con grande interesse la crescita della Lega. Ciò che mi spinge è la passione e la voglia di fare bene: la scelta sul mio nome è giunta direttamente da Matteo Salvini. Credo che la politica bisogna farla pensando alle persone».

Cosa intende portare come istanze principali qualora dovesse essere eletta?

«Ho creato un programma sulle cose che partono dal sociale, alla sicurezza e al lavoro. Vorrei che tutti avessero una maggiore tutela per minori, anziani, genitori separati e chi soffre di malattie rare (come me ndr). Sono portatrice di una malattia neurodegenerativa: so cosa vuol dire vivere in questo modo. Sulla sicurezza dico che la Lega vuole la sicurezza di tutti i cittadini. Lo sviluppo del lavoro prevede mettere al centro l’individuo e l’impresa: abbiamo bisogno di un’Europa maggiormente presente. Il turismo e il Made in Italy come elemento per la crescita del Paese».

Quali sono le misure per tutelare le donne sui diritti civili ad ampio raggio?

«Sulla violenza ho tenuto diversi convegni. Noi abbiamo bisogno che le donne siano ascoltate sin da subito. A volte la trafila risulta essere determinante: non si possono accettare queste cose. Purtroppo ancora, e lo dico affermando che non sono una femminista, ci sono delle differenze palesi con gli uomini. I sondaggi dicono che le donne la sera non si sentono sicure. Vogliamo dare tutela e sicurezza alle persone più deboli. La priorità assoluta riguarda, inoltre, le telecamere negli asili nido e nei centri per anziani. La donna non deve essere costretta nella scelta se fare la madre o entrare nel mondo lavorativo. Guardiamo altri Paesi che hanno risolto questo problema».

Un provvedimento per stanziare i fondi e per arginare la povertà infantile. Lei pensa che queste siano misure valide?

«Tutto quello che sarà fatto in favore dei bambini mi troverà sempre favorevole. I bambini sono tra le priorità assolutamente non solo per questo Governo ma anche per l’Europa. Ogni manovra che possa migliorare il futuro delle generazioni s venire avrà sempre il mio appoggio».

Da queste elezioni che Europa uscirà?

«Una Europa sicuramente diversa, sicuramente per l’Italia. Ogni Stato ha le sue particolarità. I nostri paesaggi, la cultura, il cibo e tanto altro: non dobbiamo omologarci. L’Europa deve esaltare le bellezze di ogni singola nazione. Da italiana è ovvio che io dica che il mio è il Paese più bello del mondo. Per fortuna ognuna ha qualche peculiarità che gli altri non hanno. Non esiste un meglio e un peggio. Fino a qualche anno fa i partiti mandavano al Parlamento gente che era alla fine della propria carriera politica. La Lega ha fatto la scelta di proporre persone che conoscano bene il territorio».

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.