Antonio Piarulli (PPA): “L’Europa è un soggetto anacronistico”

Antonio Piarulli si racconta ancora CiSiamo.info, dopo che nei mesi scorsi già ci aveva parlato della sua discesa in campo per le regioni Piemonte e Basilicata.

Antonio Piarulli
Antonio Piarulli

Antonio Piarulli si racconta ancora a CiSiamo.info, dopo che nei mesi scorsi già ci aveva parlato della sua discesa in campo per le regioni Piemonte e Basilicata. Il motto di Piarulli è sempre lo stesso, perché sempre valido: “Il nostro impegno è per il rilancio della ‘classe media‘”.

Quale può essere il ruolo dell’Europa nei prossimi anni?

“Certamente se assume il ruolo politico di rappresentanza reale di tutti i Paesi che la compongono sicuramente avrà un ruolo enorme. Io mi sono formato sulla nostra costituzione repubblicana. I nostri padri costituenti tennero a battesimo la nostra costituzione portando rendendo costituzionale i partiti politici (articolo 49) ma non vollero per loro scelta normare questo articolo, lasciando la normazione dei partiti al legislatore ordinario. Sono passati 70 anni e nessuno ha messo mano a questo articolo. Questa è una cosa che fa molto pensare. Se vi fosse un assetto normativo che detti le regole ai partiti, eviteremmo di avere i partiti liquidi, i partiti padronali e i partiti ladri. Vorrei che si formi una classe politica vera, non ladra, che sia attenta alle esigenze della popolazione. Questo ovviamente non vale solo per la nostra classe politica ma anche per quella europea.

Qual è la percezione degli italiani dell’Europa?

“Molti purtroppo percepiscono l’Europa come distante e matrigna, non attenta alle esigenze dei cittadini. Ma i popoli hanno ragione. L’Europa è un soggetto è un soggetto anacronistico. Non esiste giuridicamente ma solo economicamente, cioè solo per quanto riguarda i dettami economici. Se non c’è una rappresentanza politica vera il popolo non si sente rappresentato. Il parlamento, eletto, non ha potere legislativo. C’è l’ha una commissione esterna, che viene delegata dal parlamento”.

In caso di un risultato positivo, con che alleanze vi porreste?

“Non ci siamo posti il problema. Questa azioni è postuma, andrà valutata a posteriori. Valuteremo chi o come vorrà con dividere le nostre idee. Noi non abbiamo preclusioni“.

Quali sono le urgenze in campo sociale?

“Per noi questo è un punto molto importante. Noi abbiamo notato che c’è un deterioramento delle istituzioni della nostra Repubblica, ci impegneremo per farle risorgere. Noi ci impegneremo anche per rilanciare la classe media, ridando loro la dignità che le è stata sottratta. La classe media negli ultimi anni ha perso il 12% del suo potere legislativo. La classe media è il motore dell’economia e della cultura, ma adesso è emarginata. Noi ci impegneremo per ridare forza a questi soggetti per creare armonia sociale”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.