Decreto sicurezza bis: cambia il testo sulle Ong

Cambia la norma sulle Ong voluta da Matteo Salvini. Multe da 20mila a 50mila euro per i comandanti delle navi che non rispetteranno il diritto internazionale nel salvataggio dei migranti

decreto sicurezza bis
Cambia la norma sulle Ong voluta da Matteo Salvini. Multe da 20mila a 50mila euro per i comandanti delle navi che non rispetteranno il dirritto internazionale nel salvataggio dei migranti

Decreto sicurezza bis, cambia la norma voluta da Salvini sulle Ong. Il testo, secondo quanto riferito da Il Messaggero, è stato “riveduto e corretto” in vista del prossimo Consiglio dei Ministri.

Precedentemente era stata decisa una multa per i comandanti delle navi che non avessero rispettato il diritto internazionale nel salvataggio dei migranti. Avrebbero dovuto pagare da 3.500 a 5000 euro per ogni migrante salvato. Ma è arrivato il contrordine, e la multa sarà unica, da 20mila a 50mila euro. Inoltre, è stato inserito nel testo un “fondo di premialità per le politiche di rimpatrio” che ammonta a due milioni di euro per il 2019. Il fondo finanzierà “accordi e riammissioni“, secondo Il Messaggero.

Le multe

Le multe proposte in precedenza erano state ritenute “inapplicabili”. Il nuovo testo obbliga il comandate di navi che in acque internazionali porti aiuto ad imbarcazioni cariche di migranti, adattenersi alla normativa internazionale, alle istruzioni operative emanate dalle autorità responsabili dell’area in cui ha luogo l’operazione dio soccorso, ovvero alle indicazioni impartite dalle competenti autorità dello stato di bandiera”. In caso contrario, scatterà la multa. E se poi la condotta fosse reiterata il comandante della nave subirà la sospensione della licenza per un periodo di 12 mesi.

Il fondo “premio”

Per quanto riguarda il fondo stanziato con i Paesi terzi che riprenderanno in patria i migranti irregolari, ammonta a due milioni di euro per il 2019. Gli interventi finanziati con il fondo riguarderanno il “sostegno al bilancio generale o settoriale ovvero intese bilaterali, comunque denominate”. L’obiettivo è quello di “premiare” i Paesi “per la particolare collaborazione nel settore della riammissione di soggetti irregolari presenti sul territorio nazionale e provenienti da stati non appartenenti all’Ue”. C’è un tetto massimo per i “premi”, il cui ammontare non potrà superare i 50 milioni di euro l’anno.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.