Giovanni Impastato replica a Piera Aiello: «Nulla contro di te, tutto contro il tuo partito»

Il fratello di Peppino Impastato, Giovanni, ha risposto al messaggio dell'esponente del Movimento 5 Stelle Piera Aiello: un duro sfogo all'orizzonte.

Giovanni Impastato
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“Prima mi inviti e poi mi cacci via”. Con queste amare parole la deputata del M5S Piera Aiello, deputata, testimone di giustizia e figura iconica dell’antimafia civile, aveva bollato la scelta di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, di cacciare i rappresentanti politici del movimento in occasione delle commemorazioni ufficiali per l’uccisione di quest’ultimo a Cinisi. Un lungo sfogo a cui ha fatto seguito la replica del fratello del martire di mafia.

Piero Aiello, la risposta di Giovanni Impastato

“Cara Piera – vi si legge – come tu sai ogni anno ti ho invitata al 9 Maggio e tu sei sempre stata benvenuta a Cinisi e al nostro corteo. Conosco bene la tua storia, qualcosa ci accomuna, una ferita che mai si potrà rimarginare. (…) Ho un grande rispetto per te e per il tuo coraggio, molto meno per le posizioni che ha assunto il movimento di cui tu fai parte, che ritengo responsabile di aver consegnato l’Italia a fascisti e razzisti come Salvini ed altri. Visto che si trattava di un corteo antimafia e nello stesso tempo antifascista e antirazzista, in coerenza con le idee di Peppino – incalza poi Giovanni Impastato – la presenza di questi dirigenti del Movimento 5 Stelle non era gradita, così come non erano gradite le riprese delle telecamere al cimitero in periodo di campagna elettorale per le elezioni europee. Lo abbiamo considerato strumentale e di cattivo gusto”.

ne parliamo in pausa pranzo

“Non ti considero affatto il ‘mio nemico’ e non sono io ad averti resa il capro espiatorio di partiti, come tu alludi, visto che né io né Casa Memoria siamo legati a nessun partito a differenza tua che invece sei una parlamentare di un partito che ha fatto tante promesse non mantenendole, ha tenuto in vita quella casta che doveva essere cancellata, ha preso in giro molti italiani che hanno creduto nel cambiamento”.

La visione riguardante il Governo 5 Stelle-Lega

“Il Movimento 5 Stelle ha fatto un contratto con la Lega che da sempre ha alimentato odio e razzismo, solo per rimanere al potere, facendo finta di litigare soltanto perché preoccupati dai sondaggi elettorali. Non ho fatto gioire i mafiosi – precisa e poi chiude il fratello dell’ideatore di Radio Out – semmai ho fatto gioire gli antirazzisti, gli antifascisti e tutti quelli che tengono a cuore la Costituzione e la Democrazia di questo paese, ed i tanti scout, studenti, preti, attivisti, con cui ci ritroviamo da sempre e che si impegnano ogni giorno per la libertà, la solidarietà e la giustizia sociale”.

“Chi compiace i mafiosi sono quelli che all’interno delle istituzioni hanno messo personaggi legati al mondo della mafia, della corruzione e degli affari sporchi. Il mio gesto è stato un gesto forte perché ritengo che siamo in un momento in cui la nostra democrazia è in pericolo, non possiamo fare sconti a nessuno, dobbiamo essere molto chiari e puntuali, fare una scelta netta e dire da che parte stiamo”.

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Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.