Pericolo di nuovi sbarchi per la guerra in Libia, Trenta avverte: “Situazione ingestibile con porti chiusi”

Elisabetta Trenta lancia un allarme per nuovi sbarchi a causa della crisi in Libia ma avverte: "Con i porti chiusi situazione ingestibile"

Migranti soccorsi dalla Guardia Costiera
Migranti soccorsi dalla Guardia Costiera

Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha lanciato un allarme riguardante gli sbarchi dei migranti. Potrebbero aumentare a causa della situazione in Libia, dice in un intervento a Radio Capital. “Non è utile usare certe occasioni per fare politica, in questi casi bisogna lavorare tutti nella stessa direzione per arrivare alla soluzione migliore”, ha sostenuto il Ministro della Difesa.

Il pericolo di una guerra in Libia

Il pericolo, secondo ElisabettaTrenta, è che “se si dovesse arrivare alla guerra non avremmo migranti ma rifugiati”. E i rifugiati “devono essere accolti”. Quindi prosegue: “Bisogna che qualcuno si concentri molto di più sulla sicurezza del Paese”, riferisce Repubblica.

Il problema dei porti chiusi

Elisabetta Trenta racconta poi del viaggio in Niger e Corno d’Africa. “In questi Paesi”, spiega, “abbiamo tassi di crescita demografica incredibili”. Si parla di un raddoppio della popolazione entro il 2030, racconta il Ministro. E lancia un appello al Governo: “Come pensiamo di poter gestire questo futuro con la chiusura dei porti?“. Secondo Elisabetta Trenta “è impossibile, bisogna lavorare su una soluzione alternativa”. “Non sono quella che dice ‘apriamo a tutti’, assolutamente no”, conclude, “però ragioniamo sul futuro perché prima o poi questo futuro ci sfugge di mano”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.