Gardini lascia Forza Italia e si allea con un altro partito

Elisabetta Gardini lascia Forza Italia ma la scelta della conduttrice televisiva è già rivolta verso un altro partito, sempre del Centro-Destra.

Elisabetta Gardini, lascia Forza Italia
Elisabetta Gardini, lascia Forza Italia

Elisabetta Gardini lascia Forza Italia: ad annunciarlo è stata la stessa donna che ha parlato di una «decisione dolorosa presa in seguito a una lunga riflessione». La donna, inoltre, ritiene che «le scelte politiche del partito non siano più quelle che mi avevano spinti ad aderire». La conduttrice televisiva ha scelto di sposare la linea di Fratelli d’Italia guidata da Giorgia Meloni.

“Una decisione dolorosa, che ho preso dopo una lunga riflessione e dopo aver constatato che le scelte politiche del partito non sono più quelle che mi avevano spinto ad aderire”. Non ha dimenticato però di ringraziare chi Forza Italia l’ha fatta nascere: Ringrazio il Presidente Berlusconi per l’affetto e la stima che mi ha sempre dimostrato e che sinceramente ricambio. Ma l’azione politica non poggia sulla mozione degli affetti”.

Gardini lascia Forza Italia

La Gardini, tuttavia, si lascia andare a uno sfogo destinato a creare polemiche: “Assolutamente impossibile portare un contributo. Non esiste un luogo di confronto. Buttiamo a mare il lavoro di militanti, giovani, amministratori locali, sindaci. Di tutte le persone che potrebbero riallacciare i legami con i nostri territori. Tutto questo ha portato Forza Italia lontano dalla sua missione. Non c’è più coerenza tra la ragione sociale per cui è nata e quello che è diventata”.

Poi conclude: “Nel mio lavoro di capogruppo al Parlamento Europeo ho cercato di tenere la barra dritta. Ma cercando sempre una adesione critica e lucida, mai connivente con persone e forze che all’interno dell’Unione tentassero di subornare e mortificare la forza e il ruolo del nostro Paese, che dell’Unione è un fondatore. Quella linea di azione non c’è più, sostituita da una accettazione acritica e supina di decisioni prese da altri, in altre capitali europee, spesso senza consultare, e addirittura contro, l’Italia. Non ci sto, e con dispiacere ma con altrettanta convinzione vado via”.