Bonus baby sitter e asili nido 2019 abolito: Di Maio promette nuovi aiuti alle famiglie

In una lettera all'Avvenire Luigi Di Maio ha spiegato quello che vuole fare per aiutare le famiglie, in particolare quelle in difficoltà. Ma quello che ha detto è parso in contraddizione rispetto quello che fino a oggi ha fatto il Governo.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

In una lettera all’Avvenire Luigi Di Maio ha spiegato quello che vuole fare per aiutare le famiglie, in particolare quelle in difficoltà. All’orizzonte c’è un nuovo sistema di assegni, sostegno alla francese e fisco progressivo. “L’obiettivo fondamentale – si legge – resta l’avvio quanto prima di una riforma dell’Irpef con il coefficiente familiare. Il coefficiente familiare è determinante in una cornice di tassazione progressiva che deve necessariamente essere legata al nucleo familiare.

E poi Di Maio continua: “Allo stesso tempo, è già in corso un lavoro per introdurre maggiori incentivi verso chi ha necessità di una baby-sitter e per l’acquisto di pannolini, con sconti del 50% sul prodotto. Poi agevolazioni sulle rette degli asili nido, fino ad arrivare a un dimezzamento (per il primo, il secondo e il terzo figlio) in quelle Regioni dove il costo è più alto”.

Legge di Bilancio ha abolito i sussidi per le famiglie

Tutto molto bello, però qualcuno ha già iniziato ad accusare Luigi Di Maio (e non solo lui, per la verità) di limitarsi a parlare, senza passare ai fatti. Di più, qualcuno non ha mancato di far notare al Ministro del lavoro, che il suo Governo, nella Legge di Bilancio 2019, non ha prorogato e finanziato nuovamente il voucher per le baby sitter e il bonus agli asili nido.

Il contributo, che veniva erogato in favore delle mamme lavoratrici, come alternativa alla fruizione del congedo parentale, è stato eliminato a partire dal primo gennaio 2019. Questa, da molte donne, era stata percepita come una pugnalata nella schiena.

Di Maio si contraddice

Il Vicepremier, dunque, pare essersi contraddetto. O meglio, è parso parecchio confuso. In tv ha smentito l’abolizione del beneficio. “Smentisco questa notizia: il bonus baby-sitting con la legge di Bilancio è aumentato da 500 a 1.500 euro”. Tuttavia questo riguarda un altro istituto dell’Inps. Quello in questione non è stato rinnovato dalla Manovra del governo.

Il bonus per i bambini non ci sarà più, e questa non è una novità. Di Maio non può pretendere di mettere una mezza a uno strappo creato da lui stesso e dal Governo che rappresenta. A smentire il ministro è stato l’Inps stesso. “La legge 30 dicembre 2018, n. 145, non ha previsto il rinnovo del beneficio ‘contributo per i servizi di baby-sitting e per i servizi all’infanzia.Pertanto, a far data dal 1° gennaio 2019, le madri lavoratrici non possono più presentare domanda per l’accesso al beneficio in oggetto”.