Legittima difesa, cosa cambia: i pro e i contro

La legge sulla legittima difesa diventa realtà. Diversi gli argomenti trattati e varie le discussioni proposte su un provvedimento tanto caro alla Lega.

Matteo Salvini
Matteo Salvini
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La Camera e il Senato hanno votato gli articoli della legge sulla legittima difesa. Prende piede, di fatto, la riforma tanto cara alla Lega e al centrodestra. Un processo che parte dall’inizio del Governo giallo-verde e che rappresenta un elemento sul quale Salvini ha puntato, e anche molto.

Cosa cambia

“La difesa è sempre legittima. No, non è solo uno slogan, è un articolo inserito nella legge sulla legittima difesa. La norma va a modificare l’articolo 52 del codice penale e prevede che “sussiste sempre il rapporto di proporzione” tra offesa e difesa.

Non è finita. Chi subisce un’aggressione potrà difendersi anche di fronte alla semplice “minaccia dell’uso di armi”. “Nei casi previsti dall’articolo 614 primo e secondo comma, – si legge nel testo – sussiste sempre il rapporto di proporzione di cui al primo comma del presente articolo se taluno legittimamente presente in uno dei luoghi ivi indicati usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere: a) la propria o la altrui incolumità; b) i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo d’aggressione”.

E poi continua: “Le disposizioni di cui al secondo e al terzo comma si applicano anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività commerciale, professionale o imprenditoriale”. Per finire: “Nei casi di cui al secondo e al terzo comma agisce sempre in stato di legittima difesa colui che compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere, con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica, da parte di una o più persone”.

Non verrà più punito nemmeno chi si difenderà “in uno stato grave turbamento”. “Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54 – si legge – si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo.Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 52, la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, numero 5), ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto”.

Pena e risarcimento

L’articolo 3 della legge sulla legittima difesa punta a modificare l’articolo 165 del codice penale. Con la riforma è previsto che, in caso di condanna, la sospensione condizionale della pena è subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Violazione di domicilio

L’articolo 4 vede aumentare le pene per chi viola il domicilio. L’articolo va a modificare il codice penale all’articolo 614. Nel nuovo testo si legge che: “Chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

Furto in abitazione

Salgono le pene anche per il furto in abitazione (articolo 5). La pena da scontare tra le sbarre aumenta come aumenta il risarcimento che dovrà tirare fuori dalle tasche il colpevole.

Aumento pene per rapina

L’articolo 6 renderà più difficile anche il lavoro dei rapinatori. Con il voto della Camera alla riforma della legittima difesa vengono inasprite anche le pene per il reato dell’articolo 628 del codice penale, ovvero la rapina.

I pro e i contro

La Lega, guidata da Matteo Salvini, si dice fermamente convinta che tale provvedimento possa rappresentare uno strumento utile per la sicurezza dei cittadini. Anche Forza Italia e Fratelli d’Italia si sono sempre dette pronte per sostenere la battaglia leghista con l’approvazione del provvedimento.

Di diverso avviso, invece, il Partito Democratico che si dichiara apertamente contrario. In aggiunta, il Pd ha fortemente criticato la scelta del Movimento 5 Stelle nel non opporsi all’approvazione della legge. Resta da dire, comunque, che la legittima difesa è parte integrante del programma di Governo vissuto in coabitazione tra Lega e 5 Stelle.