Clima, Casellati: «Politica italiana non stia più a guardare»

Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, ha rilasciato una lunga intervista al “Corriere della Sera”. Tra le tematiche anche il clima.

Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati
Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati
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Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera”. Diversi gli argomenti trattati dall’esponente politico. La Casellati, a riguardo del cambiamento climatico, ha parlato di come «il riscaldamento globale, nel giro di un decennio, rischia di superare i livelli di allarme con impatti socio-economici gravissimi sulle comunità. Ogni Paese – dichiara – deve fare la sua parte in nome di un interesse collettivo prioritario».

Italia, la questione dei cambiamenti climatici

Il Presidente del Senato Casellati analizza l’emergenza climatica con uno sguardo a ciò che ha fatto il Paese. «L’Italia è rimasta a guardare per troppo tempo, affrontando il problema maltempo con un approccio emergenziale, quando invece morti, feriti, sfollati e interi territori devastati, da oltre 20 anni ci dicono che siamo in uno stato di pericolo costante. Condivido pertanto l’allarme lanciato dal Presidente della Repubblica. Quando ho visto con i miei occhi gli effetti di alluvioni e smottamenti. Dalla Calabria al Veneto».

ne parliamo in pausa pranzo

La manifestazione per il clima

Sul “FridaysForFuture”, che ha visto ampia partecipazione dei giovani, la Casellati si augura che l’iniziativa «lasci un segno. Che indichi una linea dietro alla quale spero non si possa più tornare. Greta Thunberg è una ragazza che è andata a Davos a puntare il dito contro quelli che potrebbero fare qualcosa per arrestare il cambiamento climatico e invece spesso si voltano dall’altra parte».

«È un modello al quale dovrebbero ispirarsi tutti, giovani e adulti di ogni età. Non a caso Greta è stata proposta per il Nobel per la Pace, a significare che un mondo sostenibile non è un’ipotesi così lontana».

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Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.