Femminicidio, Conte: «Nulla lo può giustificare»

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlato degli ultimi episodi di femminicidio accaduti in Italia e nello specifico ad alcune sentenze.

Giuseppe Conte
La dura presa di posizione del Premier Giuseppe Conte
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Il Premier Giuseppe Conte, attraverso un post su Facebook, ha commentato le condanne per i femminicidi avvenuti a Genova e Rimini (quest’ultimo caso è stato giudicato dalla Corte di Appello di Bologna).

«Nessuna reazione emotiva, nessun sentimento, pur intenso, può giustificare o attenuare la gravità di un femminicidio. Le sentenze dei giudici si possono discutere – premette il presidente del Consiglio -. Anzi, in tutte le democrazie avanzate il dibattito pubblico si nutre anche di questa discussione. L’importante è il rispetto dei ruoli e, in particolare, la tutela dell’autonomia della magistratura».

Il commento di Conte

«Negli ultimi giorni sui giornali abbiamo letto di sentenze per episodi di femminicidio nelle quali si è tirata in ballo una presunta reazione “emotiva” e la relativa intensità, ai fini di un’attenuazione della pena. In realtà, per cogliere appieno e criticare il significato di una sentenza, occorrerebbe una specifica competenza tecnica».

«Dobbiamo chiarire, con forza, che nessuna reazione emotiva, nessun sentimento, pur intenso, può giustificare o attenuare la gravità di un femminicidio».

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Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.