Pd via dal Nazareno: scelta di Zingaretti o difficoltà economiche?

Il Pd via dal Nazareno. Una nuova destinazione ancora non c'è, ma bisogna fare in fretta a trovarla. Il 30 di giugno, infatti, scade il contratto di locazione della sede del Nazareno.

Sondaggi politici elettorali La7 oggi
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Il Pd via dal Nazareno. Questa è la clamorosa indiscrezione che circola in queste ore. Una nuova destinazione ancora non c’è, ma bisogna fare in fretta a trovarla. Il 30 di giugno, infatti, scade il contratto di locazione della sede del Nazareno. Il contratto era stato a suo tempo sottoscritto con la società Immobilfin s.r.l. e dalla Margherita. Questa poi ha sub-affittato la sede al Partito democratico, per un valore di 600mila euro annui.

Il contratto non rinnovato

Nessuno, a oggi, si è ancora deciso a rinnovare il contratto. Francesco Bonifazi, tesoriere del Pd, interrogato a suo tempo sulla questione aveva risposto: “Abbiamo una sede bellissima. Figuriamoci se abbiamo intenzione di lasciarla”. Eppure per adesso ancora nessun rinnovo.

ne parliamo in pausa pranzo

La posizione di Zingaretti

Nizola Zingaretti vorrebbe una nuova sede in un palazzo non troppo grande e non troppo centrale (e che costi magari meno). Vuole una nuova sede che ospiti spazi aperti a chiunque voglia entrare e trovare un luogo di pensiero e di dibattito con a disposizione scrivanie, libri, computer e dirigenti disponibili al confronto.

In altre parole vuole riformare il partito partendo dalla sua sede. Ritiene il Nazareno una specie di torre d’avorio e vuole mandare via il Pd, e magari trasferirlo in una “casa di vetro”. Una casa dove tutto verrà fatto sotto lo sguardo attento e critico degli elettori.

Scelta simbolica

Dunque, quella del nuovo segretario sembrerebbe voler essere a tutti gli effetti e prima di tutto una scelta simbolica, più che economica, al di là di come ha ironizzato qualcuno.

Le parole d’ordine sembrerebbero infatti essere: più trasparenza, meno metri quadri. Parole d’ordine che potrebbero arrivare a recuperare quegli elettori delusi dal M5S.

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